Sette anni dopo, Macerata ricorda Pamela: “Davanti a chi distrugge piantiamo una camelia”

Macerata celebra il settimo anniversario dell’uccisione di Pamela Mastropietro, ricordata con un gesto simbolico.

Sette anni dopo l’uccisione di Pamela Mastropietro, la città di Macerata ha celebrato il ricordo della giovane con una cerimonia tenuta ai giardini Diaz, dove la ragazza aveva incontrato il suo assassino. La madre, Alessandra Verni, ha partecipato in collegamento telefonico, ricordando che “Avrà 18 anni per sempre”. L’assassino, Innocent Oseghale, sconta l’ergastolo. La comunità ha espresso vicinanza alla famiglia, con il sindaco Sandro Parcaroli che ha sottolineato l’importanza del momento di riflessione. Il vescovo Nazzareno Marconi ha evidenziato il significato del gesto della piantumazione di una camelia, un simbolo di affetto e speranza per chi soffre violenza.

Un gesto simbolico per ricordare

La piantumazione della camelia, simbolo di resistenza e ricordo, è diventata un messaggio condiviso da Macerata. Il vescovo Marconi ha spiegato che “questo gesto è un segno di affetto a Pamela e a chi subisce violenza”. La madre della ragazza ha letto una lettera immedesimandosi nella figlia, “uccisa in maniera orrenda, abbandonata a pezzi sul ciglio di una strada”. La cerimonia, tenuta davanti alla targa commemorativa, ha visto la partecipazione di autorità locali, tra cui il sindaco, la sua vice Francesca D’Alessandro, il vescovo e Lorella Benedetti, presidente del Consiglio delle donne.

La comunità si impegna a non dimenticare. La madre di Pamela ha chiuso il suo intervento chiedendo di “ricordare Pamela anche davanti alla palazzina di via Spalato. Spero che si possa fare anche lì una benedizione”. Il padre di Pamela, Stefano Mastropietro, è scomparso a Roma nel maggio del 2023. La cerimonia ha rappresentato un momento di condivisione e riflessione, con la comunità che si impegna a non dimenticare la storia di una ragazza che ha sconvolto la città. La piantumazione della camelia è un simbolo di speranza e ricordo, un gesto che continua a trasmettere messaggi di affetto e solidarietà.

La violenza di genere e la responsabilità delle istituzioni

Lorella Benedetti ha ricordato che il Consiglio delle donne vuole sensibilizzare con l’informazione al contrasto alla violenza di genere. “Ricordare però non basta – ha aggiunto – ognuno di noi, nel proprio piccolo, può fare qualcosa”. D’Alessandro, ringraziando i presenti, ha sottolineato che “Pamela non suscita solo il ricordo di una crudeltà inaudita, ma anche il dovere delle istituzioni di attenzionare i giovani con serietà e impegno”. La comunità, composta da assessori, consiglieri comunali e rappresentanti delle istituzioni, ha espresso la sua vicinanza alla famiglia, non tirandosi indietro.

Un ricordo che vive nel cuore della città. La cerimonia ha visto la partecipazione di autorità e cittadini, con un impegno condiviso a non dimenticare la storia di Pamela. La comunità di Macerata, attraverso il gesto simbolico della piantumazione, ha espresso un messaggio di solidarietà e speranza, un ricordo che vive nel cuore della città e che continua a ispirare riflessione e attenzione alle problematiche della violenza di genere.

  • Sette anni dopo l’uccisione di Pamela Mastropietro, Macerata celebra il ricordo della giovane.
  • La madre ha partecipato in collegamento telefonico, ricordando che “Avrà 18 anni per sempre”.
  • Il vescovo ha sottolineato il significato del gesto della piantumazione di una camelia.
  • Il sindaco ha espresso vicinanza alla famiglia e l’importanza del momento di riflessione.