Sgominata banda di trafficanti, due fratelli in carcere
Operazione della guardia di finanza ha portato all’arresto di due fratelli per traffico di cocaina, con oltre 3.000 episodi di spaccio e guadagni per 120mila euro.
La guardia di finanza ha sgominato una banda di trafficanti che operava in provincia di Como, con l’arresto di due fratelli e un terzo in carcere. L’operazione, condotta nel corso di un anno di indagini, ha portato alla luce un traffico di cocaina radicato, con oltre 3.000 episodi di spaccio e guadagni stimati superiori a 120mila euro. La banda, composta da componenti di una famiglia di origine marocchina, ha utilizzato una concessionaria di auto usate a Senna Comasco come copertura per le attività illecite.
La concessionaria come strumento di logistica
La ditta individuale, intestata a uno dei fratelli, ha fornito un supporto logistico fondamentale per il traffico. Il titolare, in possesso di un parco auto di circa cinquantina di veicoli, ha utilizzato le vetture per le consegne a domicilio. Per evitare il monitoraggio, le auto sono state dotate di targhe prova, rendendo difficoltoso il tracciamento attraverso i sistemi di videosorveglianza. La droga è stata nascosta in punti insospettabili, come il bocchettone del carburante, pronti per essere prelevati prima delle consegne.
La droga veniva nascosta in nascondigli strategici all’interno delle auto parcheggiate.
Le attività criminali hanno colpito anche aree vicine a scuole, con consegne effettuate nei parcheggi adiacenti a plessi scolastici. A Capiago Intimiano, ad esempio, i pusher concordavano gli appuntamenti direttamente nei parcheggi della primaria “Giuseppe Verdi”. Per garantire l’anonimato, il titolare della concessionaria ha rubato le identità dei clienti, utilizzando i documenti per attivare SIM anonime. Questo sistema ha permesso di evitare il controllo da parte degli investigatori, fino a quando non è stato scoperto.
Un giro d’affari imponente
Secondo i dati emersi, tra febbraio e giugno 2025, sono state vendute oltre 3.000 dosi di cocaina, con una media di 1 grammo per cliente, pari a due dosi. Il giro d’affari stimato si aggira intorno ai 120mila euro. L’operazione ha messo fine a un traffico che si era sviluppato per oltre vent’anni, con un’organizzazione raffinata e un’attenzione particolare alle aree vicine a scuole.
Le indagini hanno portato all’accusa di sostituzione di persona nei confronti del titolare della concessionaria.
Le indagini, condotte con intercettazioni, pedinamenti e tracciamenti GPS, hanno portato all’arresto di due fratelli, che sono stati sottoposti a interrogatorio preventivo e condannati al carcere. Il terzo fratello è invece stato sottoposto a misure di sicurezza con arresti domiciliari. Le perquisizioni sono state effettuate a Como, Capiago Intimiano e Senna Comasco, con l’ausilio di unità cinofile antidroga e personale specializzato. L’operazione, condotta con l’ausilio di un elicottero e cani antidroga, ha garantito una sicurezza elevata durante le perquisizioni. La guardia di finanza ha messo fine a un’attività criminale che ha colpito la comunità locale, con conseguenze sociali e economiche significative.
