Sicurezza in crisi: furti tramite radar e sistema CAN nei nuovi veicoli
Nuovi modelli di auto vulnerabili a furti tramite attacchi informatici su radar e sistema CAN. Metodi di attacco e soluzioni di protezione.
La sicurezza dei nuovi veicoli si sta rivelando un tema di crescente preoccupazione. Molti modelli recenti, dotati di tecnologie elettroniche avanzate, sono diventati bersagli per furti tramite attacchi informatici. I ladri sfruttano le vulnerabilità del sistema CAN (Controller Area Network), una rete interna che collega tutti i componenti elettronici dell’auto. Questo sistema, progettato per la semplicità e l’efficienza, non è stato pensato per il cybersecurity, rendendolo un bersaglio facile per i criminali. La situazione si complica ulteriormente con l’uso di radari, spesso installati in posizioni accessibili, che diventano un punto di accesso per i malviventi.
Il sistema CAN: un punto debole per i ladri
Il sistema CAN è una rete di comunicazione interna che permette ai componenti dell’auto di scambiare dati in modo efficiente. In passato, ogni componente aveva un proprio cavo, ma oggi i sistemi sono connessi in modo centralizzato. Questo ha ridotto il numero di cavi, ma ha anche reso più vulnerabile il sistema. I ladri possono “inserirsi” nella rete e prendere il controllo dell’auto, aprendo le porte, disattivando i sistemi di sicurezza e accendendo il motore. La semplicità di accesso ha reso i furti più veloci e meno visibili.
Il sistema CAN, progettato per l’efficienza, non è stato pensato per la sicurezza informatica.
Il radar: un bersaglio accessibile
I sensori radar, utilizzati per il sistema di frenata d’emergenza e il controllo della velocità, sono spesso installati in posizioni facilmente accessibili. In alcuni modelli, i sensori sono visibili e posizionati in modo che possano essere facilmente rimossi. I ladri possono estrarre il radar e accedere alla rete interna, permettendo loro di prendere il controllo dell’auto. Questo tipo di attacco è particolarmente efficace nei modelli non protetti da dispositivi come il “gameboy” o la “walizka”, che sono utilizzati per disattivare i sistemi di sicurezza in alcuni modelli asiatici.
La facilità di accesso al radar ha reso questa tecnologia un bersaglio privilegiato. I ladri, con strumenti specializzati, possono sfruttare questa debolezza per compiere furti in modo rapido e silenzioso. Alcuni criminali, come i brytyjsci, utilizzano metodi non molto sofisticati, come creare una piccola apertura nella targa posteriore o nei portiere per accedere alla rete. Dopo aver completato l’accesso, i ladri coprono i danni con una semplice adesivo. Questo tipo di attacco è particolarmente efficace nei modelli non protetti da dispositivi di sicurezza avanzati.
Per proteggersi da questi attacchi, è necessario adottare misure aggiuntive. L’installazione di un immobilizer, un dispositivo che invia segnali falsi per bloccare l’auto, può essere una soluzione efficace. Altri esperti suggeriscono l’uso di blocchi meccanici, che non possono essere superati in modo silenzioso. Tuttavia, queste soluzioni non sono sempre convenienti, soprattutto per chi preferisce la comodità di un sistema elettronico. La protezione completa richiede un approccio combinato, che includa sia misure fisiche che digitali. La situazione richiede una maggiore attenzione da parte dei produttori, che devono migliorare la sicurezza informatica dei loro veicoli. Al tempo stesso, i proprietari devono essere consapevoli dei rischi e adottare misure preventive per proteggere i loro mezzi.
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