Sindrome del linciaggio morale: sindaca di Lecce denuncia 77 haters per commenti diffamatori

Sindrome del linciaggio morale: sindaca di Lecce denuncia 77 haters per commenti diffamatori

Sindrome del linciaggio morale: sindaca di Lecce denuncia 77 haters per commenti diffamatori
Sindrome del linciaggio morale: sindaca di Lecce denuncia 77 haters per commenti diffamatori

La sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha denunciato 77 persone per commenti diffamatori e istigazione a delinquere dopo un furto subìto in casa il 28 giugno. La donna, che ricopre la carica di sindaco e ha un curriculum politico di alto livello, ha chiesto 500mila euro di risarcimento. I commenti, pubblicati su Facebook e Instagram, hanno dato del “ladra” e lodato il furto come “una bella notizia”, alimentando un clima di linciaggio morale.

Commenti diffamatori e istigazione a delinquere

La sindaca ha ritenuto gravi commenti come “Tranquilla tanta ti riprenderai tutto con gli interessi, basta aggiungere qualche parcheggio in più a pagamento” o “Fuoco amico”, che hanno offeso la sua reputazione e la sua carica pubblica. Tra i commenti più diffusi c’è anche “Lupin o Robin Hood?” e “Finalmente hanno capito dove andare a rubare”, che la sindaca ha definito un’istigazione a delinquere. La denuncia, depositata in procura, ipotizza non solo diffamazione aggravata, ma anche apologia al reato.

Un lavoro complesso per risalire agli autori

Per individuare gli autori dei commenti, la difesa della sindaca ha avvalso di una perizia informatica a firma del consulente Antonio Politi. Il lavoro non è stato semplice, poiché molti commenti sono stati pubblicati da utenti anonimi. La sindaca, in una conferenza poco dopo il furto, aveva espresso rammarico per il numero di donne tra i denunciati, che sono solo 14 su 76. La sua posizione, come espressione della Destra in purezza, ha reso i commenti ancora più gravi. La sindaca ha sottolineato che i commenti non solo diffamano, ma anche alimentano un clima di invidia sociale. “Una forma di invidia sociale emersa in molti passaggi”, ha detto, riferendosi a commenti come “Se succedeva a lei, sai quanto le fregava alla tua sindaca”. La sua denuncia, accompagnata da una richiesta risarcitoria non inferiore ai 500mila euro, rappresenta un caso unico e drammatico di abuso online.

  • 77 persone denunciate per commenti diffamatori
  • Richiesta risarcitoria di 500mila euro
  • Perizia informatica per risalire agli autori

La sindaca, che ha ricoperto ruoli di alto livello in politica, ha sottolineato che i commenti non solo offendono la sua persona, ma anche la sua carica pubblica. “Una persona che ha un curriculum personale e politico di assoluto livello”, ha detto, riferendosi al suo passato come senatrice e ministro. La sua denuncia, accompagnata da una richiesta risarcitoria, rappresenta un tentativo di bloccare una deriva che, a suo avviso, ha reso i social network uno sfogatoio per le frustrazioni più becere.

La sindaca ha espresso rammarico per il numero di donne tra i denunciati, ma ha sottolineato che i commenti rappresentano una forma di invidia sociale.

La denuncia, depositata in procura, è accompagnata da una richiesta risarcitoria che, se confermata, potrebbe rappresentare un caso unico in Italia. La sindaca, che ha sempre sostenuto la legalità e la trasparenza, ha deciso di agire per proteggere il suo onore e la sua immagine. Il caso potrebbe aprire un dibattito su come gestire i commenti online e il rispetto delle persone in posizioni di autorità.