Spagna presenta candidatura per ospitare una gigafattoria di IA europea

Spagna presenta candidatura per ospitare una gigafattoria di IA europea, con investimenti pubblici e privati.

Spagna presenta candidatura per ospitare una gigafattoria di IA europea, con infrastrutture e investimenti pubblici e privati
Spagna presenta candidatura per ospitare una gigafattoria di IA europea, con infrastrutture e investimenti pubblici e privati

La Spagna ha presentato a partire da settembre la sua candidatura per ospitare una delle sette gigafattorie di intelligenza artificiale (IA) previste nell’iniziativa europea. Il progetto, che si basa su un consorzio pubblico-privato, prevede un investimento complessivo di circa 5 miliardi di euro. L’obiettivo è far sì che il Paese possa competere a livello mondiale nel settore dell’IA, grazie a infrastrutture avanzate e una strategia di sviluppo tecnologico all’avanguardia. La candidatura resterà aperta fino al 12 novembre, con decisioni di assegnazione previste a partire da inizio 2027.

Struttura del consorzio e partecipazione privata

Il consorzio è composto da enti pubblici e aziende private, tra cui il governo, la Generalitat de Catalunya, Banco Santander, ACS, Telefónica e Multiverse Computing. I primi tre investitori privati detengono il 47% del capitale, con una partecipazione individuale del 15,67% ciascuno. Con l’ingresso di Multiverse Computing, che possiede il 4%, il blocco privato raggiungerà il 51% del capitale e avrà il controllo della società. Il governo, attraverso la SETT e la Generalitat de Catalunya, detiene il 47,99% e il 1%, rispettivamente.

La partecipazione di Francesc Fajula, ex direttore di FMWCB, è un ulteriore elemento di rilievo per il progetto. Fajula, che ha lasciato recentemente il ruolo di CEO della Fundaci Mobile World Capital Barcelona, è stato il primo dirigente a unirsi al consorzio e ora assume la direzione esecutiva della nuova gigafattoria avanzata di IA.

Forti infrastrutture e competitività tecnologica

La Spagna si presenta come un candidato forte grazie alle sue infrastrutture digitali e energetiche. La rete 5G copre il 99,17% della popolazione e il 95,69% delle aree rurali, supportata da una rete di cavi sottomarini che collega il Paese ad America e Africa. Questo la posiziona come hub di connettività digitale nel sud Europa. Inoltre, l’elettricità è più economica rispetto a paesi come Germania, Regno Unito e Italia, e le fonti rinnovabili superano il 60% del mix elettrico nazionale.

La Spagna è anche leader mondiale in termini di regolamentazione per l’IA, con un pilastro di normative e un’agenzia specifica per la supervisione. Inoltre, il governo ha investito 719 milioni di euro attraverso la SETT per supportare il progetto, con un contributo volontario di 300 milioni di euro all’EuroHPC, organismo che gestisce le infrastrutture di calcolo per l’IA in Europa. Il progetto prevede una doppia sede in Mira la Nova (Catalogna) e in San Fernando de Henares (Madrid), con l’obiettivo di rafforzare la competitività del Paese nel settore dell’IA. Le gigafattorie di IA sono infrastrutture di calcolo avanzato destinate al training e all’inferenza di modelli di IA su larga scala, considerate essenziali per permettere a Europa di competere a livello mondiale e mantenere l’autonomia strategica in ricerca e settori industriali chiave.