Tommaso Goisis: “Urbanistica da cambiare, servono fondi pubblici per un vero piano casa”

Tommaso Goisis annuncia candidatura a sindaco di Milano: chiede investimenti pubblici per ridurre costo vita e migliorare urbanistica.

Tommaso Goisis annuncia candidatura a sindaco a Milano, chiede investimenti pubblici per ridurre costo vita e migliorare urbanistica
Tommaso Goisis annuncia candidatura a sindaco a Milano, chiede investimenti pubblici per ridurre costo vita e migliorare urbanistica

Un percorso tra istituzioni e trasformazione sociale

Tommaso Goisis, 36 anni, laureato in Psicologia e con studi in Economia delle amministrazioni pubbliche, ha annunciato la sua candidatura a sindaco di Milano nel contesto delle elezioni del 2027. Il suo percorso politico si è sviluppato tra associazionismo sociale e lavoro all’interno delle istituzioni locali, con esperienze in Comuni come Milano, Bologna e Lodi, nonché a livello statale. Ha collaborato con enti locali e partecipato a progetti di trasformazione sociale, come l’associazione “Sai che puoi?”, con cui ha cercato di migliorare la vita quotidiana dei cittadini stando fuori dalle istituzioni. Dopo cinque anni di lavoro in amministrazioni locali, tra la Giunta Pisapia e la Giunta Sala, ha deciso di dare un passo in avanti, candidandosi a sindaco per il centrosinistra.

La sua decisione nasce da un desiderio di fare politica dentro le istituzioni, dopo anni di attività associativa e di collaborazione con enti locali. Il suo programma elettorale, in parte già pronto grazie all’esperienza nell’associazione, si basa su un’idea chiara: il cambiamento radicale dell’urbanistica e la riduzione del costo della vita a Milano.

Un’idea di città più giusta e inclusiva

Tra i temi principali del suo programma, la trasformazione dell’urbanistica e la creazione di un piano casa reale. Goisis sostiene che il costo della vita a Milano è cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, con un aumento del 60% dei valori immobiliari e del 10-15% degli stipendi. Per lui, il problema non è solo economico, ma sociale: “Se qualcosa non cambia, la città è destinata a diventare sempre più escludente”. La soluzione, secondo Goisis, passa per un intervento pubblico diretto, con investimenti per la costruzione di nuove case a basso costo. “Serve il supporto di Regione e Governo”, ha sottolineato, “si può fare debito per costruire case pubbliche. Sarebbe un debito buono”. L’obiettivo è creare alloggi accessibili per la classe media, riducendo il gap tra chi vive in città e chi non può permettersi di farlo.

Goisis ha anche parlato del ruolo delle istituzioni e della necessità di un cambiamento radicale nel rapporto tra pubblico e privato. “Negli ultimi 15 anni, i valori immobiliari e il costo della casa sono cresciuti del 60% mentre gli stipendi sono saliti tra il 10% e il 15%”, ha ricordato. Per lui, il modello attuale non è più sostenibile e non risponde alle esigenze dei cittadini. “La città non può più essere governata dall’alto senza coinvolgere le persone”, ha affermato.

La sua visione include anche un’attenzione alla sicurezza sociale, che per lui non è solo un tema di polizia, ma un diritto di ogni persona. “Tutte le paure devono essere rispettate”, ha detto, “la sicurezza è un diritto di ogni persona. Per raggiungerla ci vuole un maggior coordinamento delle varie forze dell’ordine sul territorio e investimenti nelle scuole e per i giovani. Una città più giusta diventa una città più sicura”.

Goisis ha anche parlato delle primarie di coalizione, che per lui sono un’opportunità per rafforzare il rapporto tra il popolo e chi governa. “Penso che le primarie siano naturali e giuste”, ha affermato, “dopo 10 anni di amministrazione Sala in cui il rapporto tra chi ha governato la città e il popolo del centrosinistra è stato un po’ travagliato”. Se non si terranno, i partiti dovranno spiegare bene le ragioni. “Io non ne vedo”, ha concluso.