Sanità privata in crescita, Aisi chiede programmazione nazionale per sostenibilità del sistema

Sanità privata in crescita, Aisi chiede programmazione nazionale per sostenibilità del sistema

Sanità privata in crescita, Aisi chiede programmazione nazionale per sostenibilità del sistema
Sanità privata in crescita, Aisi chiede programmazione nazionale per sostenibilità del sistema

Sanità privata in crescita, Aisi chiede programmazione nazionale

La sanità privata italiana registra un aumento dei ricavi, con un fatturato aggregato che ha raggiunto 13,4 miliardi di euro nel 2024, segnando un incremento del 5,5% rispetto al 2023. L’Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti (Aisi) ha sottolineato come i dati siano un segnale di rafforzamento del settore, che continua a investire e innovare nonostante le sfide economiche e organizzative. L’obiettivo ora è la programmazione nazionale per garantire stabilità e sostenibilità del sistema sanitario.

La crescita del settore è trainata soprattutto dall’assistenza agli anziani, che ha visto un incremento del 7,9% nel 2025, seguito da assistenza ospedaliera (+3,9%), diagnostica (+2,8%) e riabilitazione (+2,6%). Questi numeri riflettono l’evoluzione demografica del Paese, con un aumento del tasso di occupazione dei posti letto e l’apertura di nuove strutture. L’Aisi ha ribadito che il forte sviluppo dell’assistenza agli anziani non è un fenomeno congiunturale, ma una conseguenza diretta dei cambiamenti demografici.

La redditività torna positiva, ma siamo ancora al di sotto del 2019

Sul piano economico, il settore ha recuperato parte della redditività, con l’EBIT margin che passa dal 3,1% del 2023 al 3,6% nel 2024. L’utile aggregato torna positivo, attestandosi a 34,6 milioni di euro, mentre il ROI risale al 4,7%, ancora inferiore al 6,3% dell’era pre-Covid. «Il ritorno all’utile e il recupero della redditività sono segnali importanti, ma evidenziano anche come il settore non abbia ancora recuperato pienamente gli equilibri economici precedenti alla pandemia», ha osservato Giovanni Onesti, direttore generale di AISI. La spesa sanitaria privata è vicina ai 78 miliardi di euro, con un cittadino su dieci che ha rinunciato a prestazioni sanitarie per motivi economici o a causa delle liste d’attesa. Questi dati impongono una riflessione sull’evoluzione del sistema sanitario italiano, che deve trovare un equilibrio tra le due componenti del sistema, pubblica e privata.

La collaborazione tra pubblico e privato è fondamentale

«La risposta non può essere quella di contrapporre pubblico e sanità privata. Al contrario, è necessario rafforzare la capacità complessiva del sistema di prendere in carico i cittadini», ha affermato Fabio Vivaldi, segretario generale di AISI. L’Aisi ha ribadito che la sanità privata è chiamata a svolgere un ruolo sempre più rilevante nel garantire la sostenibilità del sistema sanitario italiano. Per l’Associazione è ormai indispensabile avviare una programmazione nazionale che accompagni la crescita della domanda di salute, favorisca gli investimenti e riduca le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle prestazioni.

La programmazione nazionale è necessaria per affrontare le sfide future, come l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie croniche. L’Aisi ha sottolineato che la vera sfida non è scegliere tra pubblico e sanità privata, ma mettere entrambe le componenti nelle condizioni di collaborare in modo efficace per garantire ai cittadini cure sempre più tempestive, sicure, innovative e di qualità.