Tony Boy scarcerato, la gip: “È incensurato, meglio che vada ai domiciliari”
Tony Boy scarcerato dopo arresti per spaccio e detenzione di arma, gip sceglie domiciliari.

La decisione della gip: Tony Boy agli arresti domiciliari
Il rapper Tony Boy, noto come Antonio Hueber, è stato scarcerato dopo essere stato arrestato per spaccio di droga e detenzione di un’arma. La giudice Chiara Valori, durante l’interrogatorio svoltosi a San Vittore, ha convalidato l’arresto ma ha optato per una misura cautelare meno grave, disposto gli arresti domiciliari. La decisione è stata motivata dal fatto che il 26enne è incensurato e, nel contesto familiare, è “maggiormente protetto e controllato”. La gip ha ritenuto che il rischio di reiterazione non sia così elevato come richiesto dal pm.
Le spiegazioni del trapper: droga per uso personale, arma per difesa
Durante l’interrogatorio, Tony Boy ha spiegato che la droga trovata in casa e in auto era destinata all’uso personale, non al commercio. Ha sottolineato di soffrire di una dipendenza conclamata e di usare le sostanze per “reggere i ritmi della vita notturna”. Inoltre, ha affermato di aver acquistato la pistola Beretta, con matricola abrasa, attraverso contatti su un gruppo Telegram, pagandola in bitcoin, per “difesa” a causa di furti subiti in casa. La difesa ha anche presentato una copia della dichiarazione dei redditi del 2024, che indica un reddito lordo di circa 250mila euro.
La difesa ha chiesto autorizzazioni per permettere al trapper di lavorare. I circa 4 grammi di cocaina, gli 8 di hashish e quasi un grammo di marijuana trovati tra auto e abitazione sono stati ritenuti compatibili con l’uso personale e non hanno portato all’applicazione di una misura cautelare per l’accusa di spaccio. Tony Boy ha dichiarato di non aver mai venduto o ceduto a terzi sostanze stupefacenti, ma ha spiegato che il bilancino trovato in casa serviva per pesare la sua dose per non rischiare di assumerne una eccessiva.
La giudice ha valutato che il possesso dell’arma, nonostante le spiegazioni del trapper, è indicativo di pericolosità e di “contatto con ambienti criminali di spessore”. Tra le 48 munizioni trovate nell’abitazione, quelle calibro 6.35 erano state acquistate insieme all’arma, mentre le altre sono state spiegate come acquisto per un video musicale mai realizzato. La gip ha ritenuto che il rischio di reiterazione legato all’arma non sia stato eliminato, ma non ha ritenuto necessario un carcere.
Gli impegni lavorativi di Tony Boy, tra cui concerti già fissati, non hanno fatto venir meno la misura cautelare. La gip ha espresso la possibilità di valutare eventuali autorizzazioni per il lavoro, sulla base di specifiche richieste della difesa. La pm Sara Ombra aveva chiesto il carcere per la pistola, ma la giudice ha optato per un’alternativa meno grave. La famiglia del rapper ha espresso rammarico per la situazione, sperando che l’esperienza possa portare a una maggiore consapevolezza, soprattutto considerando che Tony Boy ha una bambina.
- Arresti domiciliari per Tony Boy
- Droga per uso personale, arma per difesa
- Contatto con ambienti criminali ritenuto plausibile
- Reddito dichiarato di circa 250mila euro
- Concerti fissati, autorizzazioni per lavoro in discussione
