Triumph Miura: la Scrambler 400 XC si trasforma in una special da corsa
Triumph presenta la Miura, una versione da competizione della Scrambler 400 XC, con riduzione di peso e modifiche tecniche per il fuoristrada.

La Triumph Scrambler 400 XC si trasforma in una vera special da corsa grazie al progetto Miura, realizzato da Tamarit Motorcycles. La moto, originariamente pensata per l’uso stradale, ha visto ridotto il peso di quasi 25 kg e modificata la ciclistica per adattarsi al fuoristrada. L’obiettivo è creare una versione più leggera, più stabile e più prevedibile su terreni difficili. La Miura è nata per rappresentare Triumph Spagna nell’edizione 2026 di Triumph Originals, una competizione internazionale dedicata alla personalizzazione delle Scrambler. La trasformazione non si limita all’estetica, ma include interventi su sospensioni, geometria, ergonomia e componenti meccanici.
Un progetto tecnico per il fuoristrada
La riduzione del peso è uno dei punti chiave del progetto. La Miura si ferma a 155 kg a secco, grazie all’eliminazione di parte della strumentazione e dell’elettronica originale, sostituita con componenti leggeri in alluminio. Il motore, pur mantenendo i 40 CV e 37,5 Nm di coppia, deve muoversi su una moto sensibilmente più leggera, un aspetto cruciale per la manovrabilità in terreni accidentati. Tamarit ha anche riprogettato il telaietto e il parafango, riducendo il peso della sezione posteriore. Questi interventi non sono solo estetici, ma mirano a migliorare la stabilità e la trazione in condizioni di guida estreme.
La Miura utilizza un kit WP sviluppato appositamente partendo da componenti della Triumph Tiger 800. Molle e tarature sono state adattate al nuovo peso e alla geometria della moto. L’escursione anteriore passa così dai 150 mm della configurazione di partenza a ben 210 mm, mentre posteriormente sono disponibili 205 mm. Cambia anche il comparto ruote. Al posto della configurazione originale troviamo cerchi a raggi Excel Takasago da 21 pollici davanti e 18 pollici dietro, abbinati a pneumatici specifici per l’off-road. È la classica combinazione utilizzata quando le capacità sui terreni accidentati diventano una priorità.
Modifiche su sospensioni e geometria
La geometria dello sterzo è stata modificata in maniera importante. L’angolo di inclinazione passa da 23,1 a 25,5 gradi, mentre l’avancorsa cresce da 108 a 125 mm. Aumenta anche il passo, che passa da 1.418 a 1.450 mm. Numeri che mostrano quanto il lavoro non si sia limitato a qualche componente aftermarket. Tamarit ha cercato una configurazione specifica per aumentare stabilità, trazione e prevedibilità sui fondi difficili e alle velocità più elevate.
La trasformazione non si limita al motore o alle sospensioni, ma include anche modifiche all’ergonomia. Il serbatoio è stato rialzato e spostato in avanti, mentre la sella è stata sostituita con un elemento monoposto più stretto. Le pedane sono state realizzate in alluminio con denti per un appoggio efficace durante la guida in piedi. Tamarit ha anche intervenuto sull’aspirazione e sui filtri per adattare la moto agli ambienti polverosi. L’obiettivo è creare una moto che permetta al pilota di muoversi con maggiore facilità e controllo, anche in situazioni di bassa velocità o in condizioni di aderenza ridotta.
La Miura è un esempio di come un progetto di personalizzazione possa trasformare una moto stradale in una special da corsa. L’intero lavoro è stato sviluppato per rappresentare Triumph Spagna al Triumph Originals 2026, competizione internazionale dedicata alla personalizzazione delle Scrambler. La fase decisiva della votazione mondiale è prevista tra il 1° e il 22 settembre 2026. La Miura dimostra che modifiche su peso e ciclistica possono migliorare significativamente le prestazioni di una piccola Scrambler 400 XC. La riduzione del peso e le modifiche tecniche hanno reso la Miura una moto più leggera, stabile e prevedibile su terreni difficili.
