Yara Gambirasio e la prova del sangue di Bossetti

Nuove informazioni sull’omicidio di Yara Gambirasio: il sangue rinvenuto sul corpo è stato identificato come quello dell’assassino.

Yara Gambirasio e la prova del sangue di Bossetti
Yara Gambirasio e la prova del sangue di Bossetti

Yara Gambirasio, la giovane vittima di un omicidio avvenuto a Parma nel 2014, ha visto emergere nuove prove che potrebbero confermare la colpevolezza di Michele Bossetti, il carpentiere accusato dell’omicidio. Secondo le indiscrezioni trapelate, il sangue rinvenuto sul corpo di Yara sarebbe in quantità significative e appartiene con certezza all’assassino. La perizia dei Ris di Parma ha rivelato che le tracce di sangue non sono state contaminate e provengono direttamente dall’aggressore.

Le tracce di sangue sono state rinvenute sugli slip e sui leggins di Yara, e la loro quantità è stata paragonata a un flaconcino che può contenere fino a cinque centilitri. Questo volume è sufficiente per effettuare nuovi test e confermare l’identità dell’assassino. Inizialmente, si pensava che le tracce fossero poche e non sufficienti per incastrare Bossetti, ma le nuove informazioni indicano che non è così.

Le difese di Bossetti e le ipotesi alternative

La difesa di Bossetti ha avanzato ipotesi alternative, tra cui l’epistassi e la possibilità che qualcuno avesse rubato i suoi attrezzi da lavoro sporchi di sangue. Secondo questa teoria, il sangue rinvenuto sul corpo di Yara sarebbe stato secco, poiché il sangue tende a coagularsi e a seccare nel tempo. Tuttavia, queste ipotesi sono considerate fantasiose e non supportate da prove concrete.

Se qualcuno avesse voluto incastrare Bossetti, avrebbe dovuto utilizzare una sostanza chimica per sciogliere il sangue secco o conservarlo già mescolato con un anticoagulante. Queste ipotesi, tuttavia, non sono state verificate e non trovano supporto nella perizia dei Ris.

Le tracce di sangue non sono state contaminate e provengono direttamente dall’assassino.

Le prossime mosse e l’effetto delle prove

Le indagini sono in corso e i Ris dovranno effettuare tutti gli esami del caso. Se il sangue rinvenuto risulterà fresco e incontaminato, la prova del DNA potrebbe diventare ancora più decisiva. Questo potrebbe compromettere ulteriormente la posizione di Bossetti e rafforzare l’accusa.

Nonostante l’evidenza, Bossetti si dichiara disposto a dimostrare come il suo sangue potesse arrivare sul corpo di Yara. Tuttavia, le ipotesi avanzate dalla sua difesa non sembrano sufficienti a spiegare le tracce di sangue trovate sul cadavere di Yara.

Le tracce di sangue sono state rinvenute sugli slip e sui leggins di Yara, e la loro quantità è stata paragonata a un flaconcino che può contenere fino a cinque centilitri. Questo volume è sufficiente per effettuare nuovi test e confermare l’identità dell’assassino. Inizialmente, si pensava che le tracce fossero poche e non sufficienti per incastrare Bossetti, ma le nuove informazioni indicano che non è così.

Le tracce di sangue sono state rinvenute sugli slip e sui leggins di Yara, e la loro quantità è stata paragonata a un flaconcino che può contenere fino a cinque centilitri. Questo volume è sufficiente per effettuare nuovi test e confermare l’identità dell’assassino. Inizialmente, si pensava che le tracce fossero poche e non sufficienti per incastrare Bossetti, ma le nuove informazioni indicano che non è così.