Tusa unisce arte contemporanea e archeologia con Antiquarium

Tusa presenta Antiquarium, progetto che collega centro storico e sito archeologico Halaesa Arconidea

Scultura contemporanea in centro storico di Tusa, vicino alla porta, in dialogo con sito archeologico Halaesa Arconidea
Scultura contemporanea in centro storico di Tusa, vicino alla porta, in dialogo con sito archeologico Halaesa Arconidea

Antiquarium: un dialogo tra arte e archeologia

A Tusa, nel cuore del Messinese, si è avviato il progetto artistico Antiquarium, realizzato nell’ambito della missione 1 del Pnrr. L’iniziativa, inserita nell’annuale edizione della rassegna “Factus” – Festival di Arte Contemporanea Tusa – si propone di unire il centro storico della città con il sito archeologico di Halaesa Arconidea. L’obiettivo è creare un ponte tra il patrimonio archeologico e l’arte contemporanea, riconciliando passato e presente in un’installazione site specific. La mostra è visitabile fino al 20 settembre, con orario dalle 9 alle 18, e si svolge sia nello spazio urbano che nel sito archeologico.

La scultura di Daniele Franzella raccoglie frammenti del passato e li trasforma in una nuova presenza. L’installazione, realizzata dall’artista Daniele Franzella, è ispirata alla statua di Claudio Pulcro, un magistrato romano vissuto intorno al 90 a.C. La scultura originale, oggi conservata al Museo Antiquarium di Tusa, ha attraversato diversi spazi del paese, prima di essere musealizzata. Franzella ha reinterpretato questa figura, aggiungendo una caratteristica unica: gli occhi, realizzati in ceramica, che simboleggiano uno sguardo vivo sui cittadini e sulla storia del luogo. Questa scelta ha reso l’opera un’esperienza visiva e simbolica, che riconnette il pubblico al patrimonio storico.

Un’idea nata da collaborazioni e ricerca

Il progetto Antiquarium è frutto di una collaborazione tra diverse istituzioni e università, tra cui l’università francese di Amiens, che ha contribuito a scoperte significative. Il Comune di Tusa, il Parco Archeologico di Tindari e l’Associazione culturale Tusa Nero su Bianco hanno supportato l’iniziativa, che si inserisce nel quadro più ampio del Pnrr – missione 1, componente 3, investimento 2.1 “Attrattività dei Borghi”. L’obiettivo è valorizzare il territorio attraverso interventi culturali e turistici, con un focus su luoghi come Halaesa Arconidea, uno dei patrimoni archeologici più significativi del Mediterraneo.

La scultura è collocata vicino alla Porta, simbolo del legame tra Tusa e Halaesa Arconidea. L’installazione è stata collocata presso l’antica porta di accesso al centro storico, in Largo Notarile, per creare un dialogo visivo tra la città contemporanea e il suo patrimonio archeologico. Questo spazio pubblico diventa un luogo in cui la storia non è statica, ma continua a essere riletta e condivisa, grazie all’arte contemporanea.

La mostra, allestita nelle sale del sito archeologico di Halaesa Arconidea, è curata da Alessandro Pinto e racconta la genesi del processo creativo. L’installazione di Franzella non celebra il passato né lo ricostruisce, ma lo riattiva, facendo dello spazio urbano un luogo in cui la memoria si rinnova. La scultura, con i suoi occhi in ceramica, rappresenta una reinterpretazione della figura di Claudio Pulcro, che ha attraversato diversi spostamenti nel tempo. La sua storia è frammentata, ma l’arte la riconnette, creando un’esperienza unica per il pubblico.