Unabomber: verità e miti del film Netflix su Theodore Kaczynski
Il film Netflix Unabomber esplora la vita di Theodore Kaczynski, ma quanto è veritiero?
Il film Netflix *Unabomber*, basato sulla storia di Theodore Kaczynski, ha suscitato interesse per la sua rappresentazione del famoso terrorista. Il lungometraggio, interpretato da Jacob Tremblay, si concentra sulla giovinezza e sull’evoluzione del futuro assassino, ma non tutti i dettagli sono veri. L’obiettivo dell’articolo è chiarire cosa è stato confermato e cosa è stato inventato nel film.
Un prodigio della matematica
Ted Kaczynski, noto come Unabomber, è stato effettivamente un prodigio della matematica. Secondo *The Atlantic*, aveva ottenuto un punteggio di 167 in un test del quoziente intellettivo a soli 10-11 anni, permettendogli di saltare due anni di scuola e entrare all’Università di Harvard a 16 anni. Lì, risultò il migliore del corso di matematica con una votazione del 98,9%. A 25 anni, fu promosso a assistente del professore di matematica presso l’Università della California a Berkeley.
Un esperimento controverso
Kaczynski ha partecipato a uno studio scientifico sulla personalità condotto dal professor Henry Murray durante gli anni universitari. L’esperimento, che ha suscitato dibattito, coinvolgeva 21 studenti volontari che erano stati comunicati di partecipare a un dibattito faccia a faccia, ma in realtà erano sottoposti a esperimenti sullo stress. Murray ha descritto le sedute come «interrogatori aggressivi, veementi e abusivi», mentre Kaczynski ha ricostruito l’esperienza con il filosofo Alston Chase, parlando di studenti immobilizzati su una sedia e collegati ad elettrodi per monitorare le loro reazioni fisiologiche. Non esistono altre testimonianze dirette al di fuori di questa.
Il coinvolgimento della CIA non è confermato. Il film suggerisce che i test di Murray fossero parte del progetto MKULTRA, un programma della CIA per sviluppare tecniche di controllo mentale. Tuttavia, questa ipotesi non è confermata. Murray aveva effettivamente lavorato per la CIA, ma non esistono prove che i suoi esperimenti ad Harvard fossero collegati a MKULTRA. Inoltre, le vittime degli esperimenti erano spesso dipendenti della CIA, militari, pazienti con disturbi mentali o tossicodipendenti, non studenti universitari.
Il personaggio di Joanne Miller è fittizio. Il film presenta un agente dell’FBI fittizio, Joanne Miller, che ha contribuito alla cattura di Kaczynski. In realtà, la conoscenza della linguistica da parte degli investigatori fu cruciale per decifrare il «Manifesto di Unabomber», che portò alla cattura del terrorista. Il personaggio di Miller non esiste nella realtà. Un altro aspetto discusso nel film è la diagnosi di schizofrenia paranoide effettuata da un psichiatra selezionato dalla corte. Tuttavia, questa diagnosi è stata successivamente messa in discussione da esperti come Park Dietz, che ha affermato che Kaczynski era un «nerd ossessionato, non uno schizofrenico». Kaczynski stesso ha rifiutato questa diagnosi e ha persino licenziato i suoi legali.
Infine, il film mostra che il fratello di Kaczynski, David, ha contribuito alla sua cattura. David ha riconosciuto frasi e modi di dire del fratello nel «Manifesto di Unabomber», trovando conferma anche nelle lettere che conservava in casa. Attraverso un investigatore privato e l’intervento di un funzionario, David ha consegnato le prove all’FBI, risultando cruciale nella cattura di Ted. Successivamente, David ha donato i soldi della ricompensa alle famiglie delle vittime. In sintesi, il film *Unabomber* offre una narrazione interessante sulla vita di Theodore Kaczynski, ma non tutti i dettagli sono veritieri. Alcuni elementi sono stati inventati o esagerati, mentre altri sono confermati da fonti attendibili. L’obiettivo del film è quello di raccontare una storia, ma è importante distinguere tra fatti e interpretazioni.
