E-Vai sospende il car sharing per i privati a Milano dopo 15 anni di attività

E-Vai interrompe il car sharing per i privati a Milano a settembre. L’azienda controllata dalla Regione Lombardia sospende il servizio per motivi economici.

Auto elettriche di E-Vai in stazione ferroviaria, con pendolari che si preparano a un nuovo servizio di car sharing
Auto elettriche di E-Vai in stazione ferroviaria, con pendolari che si preparano a un nuovo servizio di car sharing

La società E-Vai, che gestiva il car sharing a Milano per 15 anni, ha annunciato la sospensione del servizio per i privati cittadini e i pendolari a partire da settembre 2026. L’azienda, controllata dalla Regione Lombardia attraverso FNM, ha deciso di interrompere l’offerta di noleggio auto a uso privato a causa dell’aumento dei costi energetici e dei carburanti. Il servizio, che era stato lanciato nel 2011 come iniziativa pioneristica, non sarà più disponibile per i privati, ma resterà attivo solo per le imprese, le pubbliche amministrazioni e le università. Quest’ultime potranno utilizzare le auto della flotta per spostamenti specifici, come il collegamento tra sede di lavoro e stazioni ferroviarie o aeroporti.

Un progetto che ha trasformato la mobilità in Lombardia

E-Vai era un progetto che aveva visto l’impegno di diversi Comuni lombardi, che avevano investito nella realizzazione di un sistema di mobilità condivisa integrato con il trasporto ferroviario. L’obiettivo era offrire ai pendolari un mezzo per coprire i tragitti tra le stazioni e le loro abitazioni. La flotta attuale è composta da oltre 300 automobili, di ultima generazione e a basso impatto ambientale, la quasi totalità delle quali elettriche. L’azienda ha sottolineato che la decisione di sospendere il servizio per i privati è legata al contesto economico, in cui i costi dei carburanti e dell’energia elettrica sono aumentati in modo significativo.

Le richieste di Assosharing al Governo

Assosharing, l’associazione di categoria che rappresenta gli operatori del car sharing, ha espresso preoccupazione per la decisione di E-Vai. “Chiediamo regole chiare, proporzionate e applicabili, capaci di distinguere tra le diverse tipologie di veicolo e tra il mezzo privato e quello inserito in un servizio professionale”, ha sottolineato Luigi Licchelli, presidente dell’associazione. Gli operatori chiedono, tra l’altro, sosta gratuita o a tariffa agevolata nei centri abitati, esenzione per l’accesso alle Ztl e una gestione più equa delle sanzioni. La normativa attuale non permette di distinguere tra i diversi modelli di servizio.

La decisione di E-Vai arriva in un contesto in cui molte aree della Lombardia, per l’esattezza ben 10 province su 12, sono ancora sotto la media nazionale per servizi di trasporto pubblico locale. Nonostante l’impegno della Regione e dei Comuni per promuovere la mobilità sostenibile, il car sharing ha visto un calo negli ultimi anni. A Milano, la città che ha puntato più di altre sulla mobilità condivisa, resta attivo solo un operatore di car sharing a flusso libero, Free2Move. La sospensione di E-Vai ha suscitato critiche da parte di alcuni esponenti del Pd.

La sospensione del car sharing per i privati rappresenta un momento cruciale per la mobilità in Lombardia. Gli operatori chiedono un intervento del Governo per creare un quadro normativo che permetta di distinguere tra i diversi modelli di servizio e di garantire un’offerta sostenibile e accessibile. Per il momento, i pendolari e i cittadini dovranno trovare alternative per spostarsi, mentre E-Vai si concentra su servizi riservati a imprese e enti pubblici.