Vescovo di Pozzuoli e Ischia: vicinanza alla popolazione, danni alle chiese

Vescovo di Pozzuoli e Ischia: vicinanza alla popolazione e danni alle chiese dopo terremoto

Vescovo di Pozzuoli e Ischia visita luoghi di culto danneggiati dopo terremoto
Vescovo di Pozzuoli e Ischia visita luoghi di culto danneggiati dopo terremoto

Il vescovo di Pozzuoli e Ischia, Carlo Villano, ha espresso vicinanza alla popolazione colpita dal terremoto e ha sottolineato l’importanza di proteggere i più deboli. La situazione, aggravata da danni ingenti alle chiese e alla chiusura del porto, ha richiesto un intervento immediato e un sostegno alle famiglie. L’evento si è verificato il 1 agosto 2026, con la prima scossa alle ore 19.46, causando un impatto significativo sulla comunità locale.

Chiese danneggiate, chiusura del porto e appello per la riapertura

Le poche chiese che erano ancora aperte al culto presentano ingenti danni, a causa della scossa sismica e delle conseguenti attività di monitoraggio. Il vescovo ha rinnovato l’appello per la riapertura immediata, considerando il periodo estivo e la necessità di accoglienza per la comunità. La chiusura del porto di Pozzuoli, per problematiche nella banchina e nelle vie di accesso limitrofe, ha avuto un impatto significativo sulla vita economica e sociale dei Campi Flegrei e dell’isola di Ischia.

La Diocesi ha espresso il primo pensiero per le famiglie coinvolte nella situazione critica, condividendo dolore e fatica e chiedendo soccorso reciproco.

Supporto della Cei e vicinanza alla popolazione

Il presidente della Cei, cardinale Matteo Maria Zuppi, e il vice presidente, monsignor Francesco Savino, hanno assicurato sostegno e preghiera per le comunità in difficoltà. Il vescovo ha espresso il proprio ringraziamento per le numerose dimostrazioni di vicinanza ricevute in queste ore. L’Ufficio diocesano per i beni culturali ha intensificato l’azione di monitoraggio, ma la situazione appare molto problematica. Non molto tempo fa, nel mese di ottobre 2023, il vescovo aveva sottolineato la piena disponibilità delle chiese ad offrire accoglienza. «Cogliamo in questi eventi la possibilità di prenderci per mano, di sostenerci, di infondere coraggio reciproco; insieme possiamo farcela, insieme possiamo affrontare al meglio questo tempo che sta segnando in profondità le nostre vite, le nostre giornate», aveva dichiarato Villano.

La Chiesa come casa per tutti

Le porte delle chiese, secondo il vescovo, sono aperte per dire che la Chiesa è casa di tutti e per tutti. «Ciascuno si senta accolto, ascoltato ed accompagnato», ha sottolineato. La vicinanza alla popolazione e l’impegno per la protezione civile sono temi centrali nel discorso del vescovo, che invita la comunità a ricompattarsi e a stare accanto ai soggetti più deboli, come bambini, anziani e ammalati. La situazione, pur grave, ha visto un sostegno concreto da parte di istituzioni e comunità locali, con l’obiettivo di ricostruire e ripartire insieme.