Comune di Terni condannato a pagare Atc per mancato adeguamento Tpl
Tribunale di Terni condanna Comune per mancato adeguamento Tpl, 158mila euro oltre Iva

Contenzioso tra Comune e Atc per mancato adeguamento Tpl
Il tribunale di Terni ha condannato il Comune di Terni a pagare a Atc & Partners Mobilità 158.674 euro oltre Iva, più spese processuali, per aver negato l’adeguamento del corrispettivo del servizio di trasporto pubblico locale (Tpl) a partire dal 2019. La sentenza, emessa dal giudice Dorita Fratini, ha ritenuto che il comportamento dell’amministrazione non fosse sorretto da buona fede, in quanto aveva modificato unilateralmente le condizioni del contratto senza rispettare una clausola di adeguamento periodico prevista nel contratto di servizio. Il Comune, inoltre, non aveva alcun titolo negoziale per non pagare l’adeguamento post-2018.
Un contratto che prevedeva l’aggiornamento annuale
Il caso risale al 2005, quando il Comune di Terni e Atc firmarono un contratto di servizio che prevedeva un adeguamento annuale del corrispettivo al tasso di inflazione programmato (Tip). La clausola era confermata in seguito con la proroga del 2012 e la convenzione del 2013. Fino al 2018, il Comune ha continuato a versare l’adeguamento al Tip, ma a partire dal 2019 ha negato l’aggiornamento, pagando solo il corrispettivo base. Atc ha quindi chiesto al tribunale di condannare l’amministrazione a sbloccare la questione per ottenere i soldi dovuti.
Il Comune ha agito in maniera non conforme
Secondo la sentenza, il Comune ha modificato unilateralmente le condizioni del servizio senza alcun accordo con la controparte contrattuale. La mancata applicazione della clausola di adeguamento, nonostante fosse prevista nel contratto, è stata ritenuta contraria alla buona fede. Il tribunale ha inoltre sottolineato che il Comune non aveva alcun titolo negoziale per non pagare l’adeguamento post-2018, e che la sua condotta appare distonica con la difesa presentata in giudizio e con il comportamento di altri Comuni umbri, che hanno prorogato l’affidamento del servizio.
La sentenza conferma la violazione degli impegni
La sentenza ha accolto il ricorso di Atc, confermando che il Comune aveva violato gli impegni assunti nei confronti dell’affidatario del servizio. Il tribunale ha anche ricordato che la Regione Umbria aveva affermato la doverosità dell’adeguamento annuale al Tip. Il Comune, a seguito della sentenza esecutiva, potrà avvalersi della procedura dei debiti fuori bilancio di cui all’art. 194 TUEL per eseguire i pagamenti. Il sindaco Stefano Bandecchi, che aveva recentemente sollevato il tema in consiglio comunale, ha espresso un’opinione non entusiasta sulla vicenda, che si preannuncia potrebbe proseguire in appello. La vicenda rappresenta un caso emblematico di mancato rispetto delle clausole contrattuali e di comportamento non conforme a principi di buona fede, con conseguenze economiche significative per l’amministrazione comunale.
