Violenza sessuale prima dei 16 anni: 1,7 milioni di donne in Italia ne sono vittime

Dati Istat: 1,7 milioni di donne in Italia hanno subìto violenza sessuale prima dei 16 anni, con un calo rispetto al 2014.

Secondo i dati diffusi dall’Istat nel report ‘Violenza contro le donne dall’infanzia all’età adulta – Anno 2025′, 1,7 milioni di donne in Italia hanno subìto violenza sessuale prima dei 16 anni. L’incidenza è del 7,8% tra le donne, con un calo rispetto al 2014, quando la percentuale era del 10,6%. L’abuso sessuale ha riguardato poco meno di un milione e 650 mila italiane (l’8,2%) e quasi 73mila straniere (3,4%). La violenza più grave, secondo l’Istat, è soprattutto per mano dei genitori.

La maggior parte dei responsabili sono familiari

Parenti, amici e amici di famiglia sono la maggior parte dei responsabili delle violenze, quasi tutti di sesso maschile. La violenza sessuale compiuta da familiari è più rara, ma quando accade si ripete con più frequenza. Più del 58% delle vittime, da piccola, non ha parlato con nessuno delle violenze subite. Circa il 9% delle donne ha subìto violenze fisiche prima dei 16 anni, che vanno dalle spinte agli strattonamenti e agli schiaffi, fino ad essere prese a calci, percosse con oggetti, bruciate o ferite con un’arma.

Le violenze in casa sono più gravi

La violenza più grave, sostiene l’Istat, è soprattutto per mano dei genitori. Considerando le forme di violenza più gravi, il 47,5% delle vittime straniere è stato colpito, picchiato o ferito dal padre e il 43,5% dalla madre; tra le vittime italiane il padre ne è l’autore in circa il 40% dei casi e la madre nel 28%. I dati sono stati definiti “impressionanti” dalle parlamentari M5S Stefania Ascari, Anna Bilotti, Alessandra Maiorino e Daniela Morfino, che hanno sottolineato come la realtà “troppo spesso inizia tra le mura di casa” e chiedono un maggiore impegno nell’educazione sessuale e affettiva nelle scuole.

La senatrice del Pd Valeria Valente ha sottolineato che “altro che violentatori sconosciuti magari extracomunitari, come farebbe piacere a qualche forza politica: l’orco è in casa”. La senatrice Michela Biancofiore, presidente del Gruppo Civici d’Italia-Udc-Noi Moderati-Maie-Centro Popolare al Senato, ha bollato i dati come “allarmanti”, ricordando che “dietro queste cifre ci sono infanzie ferite e una responsabilità alla quale nessuna istituzione può sottrarsi”. La deputata di Fratelli d’Italia Cristina Almici ha riflettuto che “il dato è in calo rispetto al 2014, ma non può certo lasciarci tranquilli”.

I Paesi nord europei guidano la classifica, con una quota di donne che hanno subìto violenze fisiche o sessuali da adulte pari al 31,9% per le italiane e al 27,4% per le straniere. Quasi raddoppia se si considerano anche le violenze subite da piccole, con un tasso del 57,2% per le italiane e del 56,8% per le straniere. Un dato del tutto simile a quello rilevato nel resto d’Europa.