La Yamaha Ténéré 900 che sogniamo potrebbe arrivare a novembre

Yamaha annuncia un progetto per la Ténéré 900, con un’ipotesi di lancio a novembre.

Yamaha mostra un elettrocardiogramma con tre battiti irregolari, suggerendo un progetto per la Ténéré 900
Yamaha mostra un elettrocardiogramma con tre battiti irregolari, suggerendo un progetto per la Ténéré 900

La Yamaha Ténéré 900, la moto che molti appassionati hanno sognato per anni, potrebbe finalmente arrivare. Il segnale più chiaro è arrivato durante l’EICMA, dove il presidente Iwata ha mostrato un elettrocardiogramma con tre battiti irregolari. Non si tratta di un semplice annuncio, ma di un indizio che potrebbe indicare l’arrivo di una versione completamente nuova della Ténéré 900. L’appuntamento è fissato al 2 novembre, quando si prevede un annuncio ufficiale che potrebbe rivelare l’ipotesi più probabile: una maxi-enduro con motore a tre cilindri e ruota anteriore da 21 pollici.

Un vuoto nella gamma che si riempie

Da anni la gamma Yamaha presenta un’asimmetria: il bicilindrico CP2 svolge un doppio lavoro, sia in strada che in fuoristrada, dalla MT-07 alla R7 fino alla Ténéré 700. Invece, il tre cilindri CP3 da 890 cm³, noto per le sue prestazioni su asfalto, rimane confinato al suolo, tra modelli come MT-09, Tracer 9, XSR900 e YZF-R9. Sopra la Ténéré 700 non c’è più niente da quando la XT1200Z Super Ténéré ha lasciato il listino. Il segmento delle adventure attorno ai 900 cm³ è diventato il luogo dove si fanno i numeri veri, e la Ténéré 900 potrebbe colmare quel vuoto.

Il dettaglio interessante non sono i picchi, ma gli spazi fra loro: i primi due sono ravvicinati, il terzo arriva staccato. Una fasatura irregolare cambia proprio quel comportamento, lasciando alla gomma il tempo di riprendersi tra un impulso e l’altro. È la stessa logica del T-Plane che Triumph usa sulle Tiger, e non è certo un caso che si parli di una moto pensata anche per il fuoristrada.

Un motore diverso, non solo un telaio nuovo

La chiave del progetto potrebbe non essere solo un telaio nuovo, ma un motore con un carattere diverso. Il CP3 attuale, con albero motore a 120°, ha un comportamento regolare a 240°-240°-240°, che è fluido sull’asfalto ma meno efficace in condizioni di aderenza ridotta. Una fasatura irregolare, come quella suggerita dal grafico di Iwata, potrebbe cambiare quel comportamento, lasciando alla gomma il tempo di riprendersi tra un impulso e l’altro.

Un’alternativa, però, è molto più cattiva: un motore sovralimentato, come quello testato su una MT-10 modificata nel 2020. Il progetto, purtroppo, è sparito dai radar, ma i brevetti sulla sovralimentazione continuano ad arrivare, incluso un turbo a gas di scarico con assistenza elettrica per ridurre il ritardo di risposta. La MT-10, uscita dal listino europeo per non rispettare l’Euro5+, è già stata data per rientrante con omologazione completa dai vertici europei di Yamaha. Una supernaked turbo a tre cilindri potrebbe quindi rappresentare un capitolo a parte, non semplicemente la sostituta della MT-10.

Clément Villet, direttore Land Mobility di Yamaha Motor Europe, ha lasciato intendere a EICMA lo scorso novembre che gli ingegneri stanno lavorando al progetto, ma che non vogliono scendere a compromessi. La moto esiste sui tavoli di Iwata, il problema è farla bene. Il messaggio social di Yamaha, che ha infiammato gli animi degli appassionati, ha suggerito un’ipotesi: una naked turbo. L’idea, sebbene clamorosa, è la meno probabile, ma non impossibile. Finora, tutto ciò che abbiamo è un elettrocardiogramma con tre battiti irregolari. Il 2 novembre, alle 17, la risposta arriverà. Fino ad allora, il mondo degli appassionati aspetta con ansia il segnale definitivo. La Ténéré 900 potrebbe non solo colmare un vuoto nella gamma, ma anche riscrivere le regole del segmento delle adventure. La sfida è grande, ma la possibilità è reale.