Decreto fiscale omnibus, Commercialisti: “Le nostre proposte sono state accolte”
I Commercialisti annunciano l’accoglimento delle loro proposte nel Decreto Fiscale Omnibus, approvato dal Consiglio dei ministri.

Il Consiglio Nazionale dei Commercialisti e degli Esperti Contabili ha espresso grande soddisfazione per il recepimento delle proprie proposte nel Decreto Fiscale Omnibus, approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri. L’approvazione del testo, che rappresenta il quarto decreto correttivo della riforma tributaria, segna un passo significativo nel percorso di semplificazione e certezza del diritto per i cittadini e le imprese. Il presidente nazionale della categoria, Elbano de Nuccio, ha sottolineato come il risultato sia frutto di un intenso e proficuo dialogo istituzionale, avviato fin dall’inizio della riforma con il Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo. Il recepimento delle istanze dei Commercialisti conferma la solidità del rapporto tra professionisti e istituzioni.
Collaborazione tra professionisti e istituzioni
Il Consiglio Nazionale ha collaborato strettamente con il Viceministro Leo sin dall’avvio della riforma, con l’obiettivo di semplificare le procedure e garantire certezza nel sistema fiscale. “Le competenze tecniche dei Commercialisti sono state messe al servizio del legislatore per formulare norme chiare, efficienti e immediatamente applicabili”, ha affermato de Nuccio. Tra le proposte accolte, spicca la proroga al 31 dicembre 2026 del termine per la presentazione della certificazione del Tax Control Framework, da parte delle imprese che hanno trasmesso la domanda di ammissione al regime di adempimento collaborativo nel 2024 e nel 2025. Questo risultato dimostra il valore della sinergia tra professionisti e istituzioni.
Norme per la certezza del diritto
Il Decreto Omnibus include norme che mirano a garantire maggiore certezza nel procedimento accertativo, riducendo le incertezze e migliorando l’equilibrio tra esigenze erariali e tutela del contribuente. “Le norme della delega fiscale sulla certezza del diritto, che avevamo da tempo invocato, trovano finalmente attuazione”, ha sottolineato de Nuccio. Tra le misure accolte, si segnala l’estensione del ravvedimento speciale all’anno 2023, la riduzione dei termini di accertamento e l’eliminazione delle maggiorazioni degli acconti. Inoltre, sono state modificate le cause di decadenza, riducendone le casistiche e rendendo più semplice la correzione di errori od omissioni.
Le norme introdotte nel Decreto Fiscale Omnibus si concentrano anche sulla semplificazione delle procedure e sulla tutela dei contribuenti. Il recepimento di queste misure conferma la solidità e l’efficacia del rapporto istituzionale costruito con il MEF. Il Consiglio Nazionale si consolida come interlocutore centrale per lo Stato, in grado di coniugare rigore giuridico, innovazione e tutela dell’interesse pubblico nell’applicazione della giusta imposta. Il dialogo tra professionisti e istituzioni ha portato a soluzioni concrete, che si traducono in un miglioramento della certezza del diritto e nella semplificazione delle procedure fiscali.
Il Decreto Fiscale Omnibus rappresenta un ulteriore passo avanti nella riforma tributaria, con l’obiettivo di semplificare le procedure e garantire maggiore certezza per i contribuenti. Il Consiglio Nazionale dei Commercialisti ha svolto un ruolo chiave nel processo, contribuendo con proposte tecniche e professionali. La collaborazione con il Viceministro Leo ha permesso di trasformare il dialogo in soluzioni normative tangibili, che si traducono in un miglioramento della pratica fiscale e nella tutela dei diritti dei contribuenti.
