Putin respinge il piano di Zelensky, a Mosca arriva il capo della CIA

Putin respinge il piano di Zelensky, a Mosca arriva il capo della Cia

Un dirigente Usa e un diplomatico vaticano si incontrano a Mosca durante le tensioni ucraina
Un dirigente Usa e un diplomatico vaticano si incontrano a Mosca durante le tensioni ucraina

Il Cremlino ha respinto al mittente il piano di pace avanzato da Volodymyr Zelensky, che prevedrebbe un ritiro delle truppe ucraine e russe dai territori contesi e l’istituzione di una zona economica franca controllata da una terza parte. Il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitry Peskov, ha liquidato l’ipotesi, sottolineando che il Donbass è un territorio della Federazione Russa e non può essere gestito da un terzo Paese. Intanto, a Mosca è arrivato il direttore della CIA, John Ratcliffe, in una missione non annunciata ma non del tutto segreta, visto che è giunto con un aereo militare partito da Maryland e atterrato dopo uno scalo a Riga.

Un incontro tra Vaticano e Russia

Lo stesso giorno, il ministro degli Esteri vaticano, Paul Richard Gallagher, ha iniziato una visita a Mosca, che durerà fino al 28 agosto. L’inviato della Santa Sede ha espresso l’urgenza di mettere fine alle ostilità e di avviare negoziati, sottolineando che il conflitto “non può essere risolto con mezzi militari”. L’incontro con il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, è stato descritto come “franco e costruttivo”. Lavrov ha ringraziato la Santa Sede per la “posizione equilibrata sulla situazione in Ucraina” e per il “coinvolgimento attivo” del Vaticano nella risoluzione di questioni umanitarie.

Non è dato sapere di cosa Ratcliffe abbia parlato con i russi, ma la sua missione, la prima in Russia da capo della CIA, è avvenuta in un contesto in cui la mediazione USA è in fase di stallo. Il viaggio di Gallagher è coinciso con l’annuncio di pesanti sanzioni statunitensi contro la Repubblica islamica, che mirano a punire anche i Paesi che intrattengono rapporti commerciali con Teheran. La Russia, tra i destinatari di tali sanzioni, potrebbe essere un tema di discussione durante i colloqui.

La mediazione USA e l’Iran

Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, ha confermato che continuerà il lavoro su temi umanitari, come il ritorno dei bambini alle loro famiglie e lo scambio di prigionieri. Il portavoce del Cremlino ha anche risposto con decisione al presidente francese Emmanuel Macron, che aveva annunciato esercitazioni di una “Forza multinazionale per l’Ucraina”. Peskov ha ribadito che lo schieramento di contingenti militari stranieri dei Paesi della NATO è “inaccettabile”.

Nonostante i colloqui e le iniziative diplomatiche, non ci sono segnali di passi concreti nei negoziati. Un automobilista moscovita ha postato su Telegram un video di auto americane con targa diplomatica che si dirigevano verso il Cremlino, accompagnate da una scorta di polizia russa. La situazione rimane in bilico, con il conflitto ucraino che non mostra segni di svolta. Mentre i colloqui tra Russia e Occidente proseguono, la mediazione vaticana e l’impegno della CIA cercano di aprire nuove vie di dialogo, ma il Cremlino non sembra intenzionato a cedere.

La Russia non sembra intenzionata a cedere. Il Cremlino ha respinto al mittente il piano di pace avanzato da Zelensky, sottolineando che il Donbass è un territorio russo e non può essere gestito da un terzo Paese. La mediazione USA, sebbene in fase di stallo, ha visto l’arrivo del capo della CIA a Mosca, in una missione non annunciata ma non del tutto segreta. La situazione rimane in bilico, con il conflitto ucraino che non mostra segni di svolta. Le sanzioni USA e il ruolo dell’Iran sono entrati in gioco durante i colloqui, con la Russia che potrebbe essere un tema di discussione. Il cardinale Zuppi ha confermato il proseguimento del lavoro su temi umanitari, mentre il portavoce del Cremlino ha ribadito la posizione di difesa territoriale. La mediazione vaticana e l’impegno della CIA cercano di aprire nuove vie di dialogo, ma il Cremlino non sembra intenzionato a cedere.