Il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro lancia un modello di irrigazione 4.0

Il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro ha completato un progetto di irrigazione 4.0 con finanziamento PNRR per ridurre sprechi e migliorare efficienza.

Il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro ha concluso un progetto di ammodernamento delle infrastrutture irrigue, durato due anni e finanziato con il PNRR, che introduce un modello di irrigazione 4.0. L’obiettivo principale è migliorare l’efficienza, ridurre gli sprezi e rispondere ai cambiamenti climatici. Il progetto ha visto l’installazione di 2276 misuratori, l’aggiornamento di reti irrigue e l’introduzione di sistemi di controllo basati sui consumi effettivi. Il presidente del Consorzio, Beniamino Curcio, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto per fornire agli agricoltori uno strumento moderno, in grado di gestire l’acqua in modo più responsabile e sostenibile.

Un investimento per l’efficienza e la sostenibilità

Il finanziamento PNRR di 6 milioni e 300mila euro ha permesso di sostituire diverse tratte di condotta, alcune delle quali risalenti a oltre cinquant’anni fa, con l’obiettivo di recuperare efficienza e ridurre le perdite. Sono state installate sette nuove elettropompe di rilancio e sono in corso due chilometri di nuove reti nei comuni di Sassano, Teggiano e Buonabitacolo. L’aggiornamento delle infrastrutture ha interessato anche le quattro principali sorgenti gestite dal Consorzio, tra cui quella di San Giovanni in Fonte, dove sono stati installati sensori per monitorare il livello dell’acqua e affrontare criticità emerse lo scorso anno.

Il pagamento delle tariffe si basa ora sui consumi effettivi, non più sulla superficie o su criteri forfettari.

Un sistema intelligente per il risparmio idrico

La trasformazione ha introdotto una novità sostanziale: il pagamento delle tariffe in base ai consumi effettivi, anziché in base alla superficie o a un criterio forfettario. “E’ una vera e propria rivoluzione”, ha affermato Curcio, spiegando come oggi gli agricoltori possano gestire autonomamente l’erogazione dell’acqua grazie a una scheda elettronica. L’installazione di 2225 gruppi di consegna, ossia gli idranti, ha permesso di migliorare la gestione del consumo e di ridurre gli sprezi. Il sistema di telecontrollo, che permette al Consorzio di monitorare e gestire da remoto pompe, idranti e serbatoi, rappresenta un passo avanti verso un modello di irrigazione 4.0, basato su digitalizzazione e automazione.

Il progetto ha visto l’installazione di 2276 misuratori e l’estensione dei sistemi di monitoraggio alle principali sorgenti.

Il progetto è nato dalla necessità di ripensare le strategie irrigue in un contesto segnato da periodi siccitosi e precipitazioni intense. “Non possiamo permetterci il lusso di sprecare una risorsa così preziosa”, ha sottolineato Curcio, ricordando come durante le emergenze siano stati prelevati fino a 9 o 10 milioni di metri cubi d’acqua. L’obiettivo è cambiare approccio, imparare a conservare e utilizzare meglio l’acqua, seguendo i principi del risparmio idrico ed energetico. Il Consorzio ha completato il progetto nei tempi stabiliti, grazie al lavoro di quattro imprese, con un ruolo prevalente della ditta Marco Polo.

Il risultato è un sistema irriguo profondamente rinnovato, capace di rispondere alle esigenze dell’agricoltura contemporanea e alle nuove sfide climatiche. Il progetto rappresenta una risposta concreta ai cambiamenti climatici, con un modello di irrigazione 4.0 che unisce tecnologia, sostenibilità e efficienza. Il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro ha dimostrato come l’innovazione possa contribuire a un uso più responsabile delle risorse idriche, favorendo la sostenibilità del settore agricolo.