Belluno leader nella differenziata: 86% di raccolta, Sospirolo e Soverzene in testa
Belluno si conferma leader nella gestione dei rifiuti con il 86% di differenziata, Sospirolo e Soverzene in testa. I costi aumentano a causa del turismo, soprattutto a Cortina.
Belluno si conferma tra le province più virtuose nella gestione dei rifiuti, con una percentuale di raccolta differenziata che raggiunge il 86%, superando sia la media regionale (78,2%) che quella nazionale (66,6%). Il risultato è stato reso noto dal Consiglio di bacino Dolomiti, che ha analizzato i Piani economico finanziari (Pef) del servizio di gestione dei rifiuti urbani per 60 comuni della provincia. Tra i Comuni con le migliori performance, spiccano Sospirolo e Soverzene, che hanno raggiunto rispettivamente il 94% e il 92% di differenziata. Questi dati testimoniano un impegno concreto per la sostenibilità ambientale e un’efficienza nella gestione dei rifiuti.
Costi elevati per il turismo, Cortina in testa
Sebbene la provincia si distingua per un’alta percentuale di differenziata, i costi del servizio di gestione dei rifiuti variano notevolmente tra i comuni. A causa dell’afflusso turistico, i Comuni delle Dolomiti e del Cadore registrano costi pro capite più elevati. A Cortina d’Ampezzo, ad esempio, il costo per abitante nominale è di 547,05 euro, ma considerando gli abitanti equivalenti, si riduce a 365,48 euro, un calo del 33%. Questo dato è legato alla stagionalità e alla presenza di turisti, che richiedono un servizio di raccolta dimensionato sui picchi di presenze. Altri comuni con costi elevati sono Borca di Cadore, Auronzo di Cadore e San Vito di Cadore, che hanno visto una riduzione del costo del 28%, 22% e 21% rispettivamente.
La gestione efficiente dei rifiuti riduce i costi per i cittadini. Tra i comuni con il costo più basso, si segnala Feltre, con 105,67 euro per abitante e una differenziata del 87%. Seguono Sedico, con 109,76 euro per abitante e 91% di differenziata, e Limana, con 113,97 euro e 89% di differenziata. Il presidente Andrea Bona ha commentato che i comuni con i costi più bassi sono anche quelli premiati per la qualità della raccolta differenziata, dimostrando che un’efficace collaborazione tra cittadini e servizi conviene a tutti.
Un modello virtuoso per la sostenibilità
Il Consiglio di bacino Dolomiti ha sottolineato come la gestione efficiente dei rifiuti porti a bollette più leggere per i cittadini. La provincia di Belluno, con il 86% di differenziata, si posiziona come un modello virtuoso per la gestione sostenibile dei rifiuti, in un contesto nazionale e regionale in cui la sostenibilità ambientale è sempre più un obiettivo prioritario. Il Consiglio sta anche lavorando per omogeneizzare i costi del servizio sul territorio, attraverso iniziative come la fusione in house providing con Bellunum Holding srl. Questo permetterà di avvicinarsi all’obiettivo del 84% di raccolta differenziata fissato dal Piano regionale per il 2030.
La sostenibilità ambientale e l’efficienza economica si sposano. La provincia di Belluno dimostra come un’alta percentuale di differenziata non solo riduce l’impatto ambientale, ma anche i costi per i cittadini. La collaborazione tra Comuni, cittadini e servizi pubblici è un fattore chiave per raggiungere risultati significativi. L’obiettivo è ridurre le differenze di costo tra i territori, valorizzando le economie di scala senza penalizzare i comuni più piccoli e le aree montane.
