Trump: “Accordo tra Putin e Zelensky prima dell’inverno. Cuba? Non servirà la forza militare”
Trump annuncia possibilità di accordo tra Russia e Ucraina e rifiuta uso della forza per Cuba, mentre promette di non rallentare sviluppo dell’IA.
Donald Trump ha dichiarato che potrebbe esserci un accordo tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky prima dell’inverno, affermando che la guerra in Ucraina potrebbe concludersi in tempi rapidi. Il presidente USA ha anche sottolineato che per Cuba non sarà necessario ricorrere alla forza militare, basterà un accordo. Inoltre, ha ribadito che gli Stati Uniti non intenderanno rallentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, sottolineando la sua importanza strategica.
Accordo tra Russia e Ucraina: un mantra ripetuto
Trump ha ripetuto più volte, durante il suo secondo mandato, la possibilità di un accordo tra Mosca e Kiev, pur senza fornire dettagli su eventuali contenuti. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il presidente ha affermato che “forse Putin e Zelensky raggiungeranno un accordo prima del pieno inverno”. Questo commento, sebbene non accompagnato da ulteriori informazioni, riflette una posizione costante del tycoon, che ha sostenuto per anni la possibilità di un’intesa diplomatica tra le due parti. Trump ha sottolineato che l’Iran sta perdendo malamente e ha rifiutato la proposta di Teheran per un cessate il fuoco in cambio della riapertura dello Stretto di Hormuz. Il presidente ha anche rivendicato il controllo totale dello Stretto di Hormuz, affermando che “ieri sera sono uscite 29 navi” attraverso il canale. Nonostante il rifiuto, ha lasciato aperta la porta a un’intesa con l’Iran, sottolineando che “vogliono raggiungere un accordo, e penso che vada bene”.
Cuba: un accordo, non la forza militare
Trump ha anche parlato di Cuba, escludendo per il momento la necessità di un’operazione militare contro l’isola. “Faremo un accordo con Cuba. Non credo che dovremo usare la forza militare”, ha detto ai giornalisti sul prato sud della Casa Bianca. Secondo il presidente, “Cuba è in declino e vogliamo aiutarla”. Ha anche aggiunto di voler “aprire Cuba alla nostra gente”, facendo riferimento alla comunità cubano-americana: “Abbiamo dei meravigliosi cubano-americani che non vedono l’ora di tornare”. Le dichiarazioni di Trump riflettono una strategia di apertura verso Cuba, pur mantenendo una posizione di forza. Il presidente ha anche menzionato la sua conversazione con Delcy Rodriguez, presidente ad interim del Venezuela, sulla questione delle elezioni, senza però fornire ulteriori dettagli.
Infine, Trump ha affrontato il tema dell’intelligenza artificiale e del rapporto con la Cina, affermando di aver avuto una “approfondita discussione” con Xi Jinping. Secondo il presidente, al leader cinese sarebbe piaciuta la sua proposta di sostituire l’espressione “intelligenza artificiale” con “super intelligenza”, definizione che ha descritto come “più accurata e più elegante”. Sul punto, Trump ha ribadito che Washington non intende rallentare lo sviluppo della tecnologia: “Gli Stati Uniti – ha assicurato – non tireranno il freno”.
