Antonio De Rensis e il cellulare: “Nulla di maxi, solo di micro”
L’avvocato di Alberto Stasi nel delitto di Garlasco si dice disponibile a mostrare il cellulare, ma sottolinea la sua posizione di non collaborazione con la stampa.

Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi nel caso del delitto di Garlasco, ha espresso la sua disponibilità a mostrare il contenuto del proprio cellulare, ma ha sottolineato che non intende fornire informazioni o documenti alla stampa. L’annuncio è arrivato durante un’intervista su una trasmissione televisiva, in cui l’avvocato ha ribadito la sua posizione di non collaborazione con i media. L’episodio si colloca nel contesto di un’indagine che vede coinvolti la famiglia Cappa e le contestazioni mosse nei confronti di De Rensis.
La disponibilità del cellulare e le contestazioni
Durante l’intervista, De Rensis ha rinnovato la sua disponibilità a mostrare il contenuto del proprio cellulare, in modo ufficiale, a chi di dovere. “Io rinnovo pubblicamente dicendo alla stimatissima collega che qualora voglia le do a disposizione il mio cellulare, con un atto ufficiale. Lei se lo guarda, insieme ai suoi tecnici, lo scrutano, e chissà che qualcosa che è considerato maxi non diventi micro”, ha detto. Questa dichiarazione arriva dopo che l’avvocato è stato contestato dall’avvocato di Stefania Cappa, che ha depositato un esposto il 22 aprile 2026 presso la Procura di Milano.
Le contestazioni e la posizione dell’avvocato
De Rensis ha anche chiarito la sua posizione riguardo alle richieste della stampa relative agli atti e ai documenti dell’inchiesta. Ha raccontato di aver ricevuto una telefonata da Salvo Sottile, conduttore della trasmissione della giornalista Chiara Ingrosso. Secondo quanto riferito, Sottile gli avrebbe chiesto se fosse possibile fornire alcuni spunti. La risposta dell’avvocato è stata netta: “Dottore, lei sa che io non passo informazioni, non passo carte, io l’unica cosa che posso fare è metterla in contatto con Alessandro De Giuseppe, poi vedranno loro. Io non faccio altro perché non mi occupo di questo”. Non ho mai dato niente e mai darò nulla alla stampa, ha concluso De Rensis, ribadendo la sua posizione di non collaborazione con i media.
L’episodio si colloca nel contesto di un’indagine che vede coinvolti la famiglia Cappa e le contestazioni mosse nei confronti di De Rensis. L’avvocato ha ribadito la sua disponibilità a mostrare il cellulare, ma ha sottolineato che non intende fornire informazioni o documenti alla stampa. L’ambiente televisivo è stato finito nel mirino della famiglia Cappa, in particolare per quanto riguarda l’avvocato De Rensis, che ha rivelato la sua disponibilità a mettere in gioco il proprio cellulare.
Il caso del delitto di Garlasco continua a suscitare interesse e dibattito, con nuove contestazioni e dichiarazioni da parte degli avvocati coinvolti. De Rensis ha sottolineato che la sua collaborazione è limitata a ciò che è necessario per il caso, non per soddisfare la curiosità dei media. L’ambiente televisivo è stato finito nel mirino della famiglia Cappa, in particolare per quanto riguarda l’avvocato De Rensis, che ha rivelato la sua disponibilità a mettere in gioco il proprio cellulare. Tuttavia, l’avvocato ha ribadito la sua posizione di non collaborazione con la stampa, sottolineando che non intende fornire informazioni o documenti.
