Ladri di carburante, il furto di gasolio nei camion in aumento in Italia

Furti di gasolio in aumento in Italia, il ceo di un’azienda di trasporti denuncia colpi su camion in sosta non sorvegliata.

Camion in sosta non sorvegliata, ladri di carburante svuotano serbatoi in tutta Italia
Camion in sosta non sorvegliata, ladri di carburante svuotano serbatoi in tutta Italia

Un ceo di un’azienda di trasporti con sede in Piemonte ha denunciato un aumento dei furti di gasolio in tutta Italia, con colpi che si verificano soprattutto quando i camion sono fermi in aree non custodite e gli autisti dormono. L’emergenza, legata ai prezzi del carburante, ha visto un incremento significativo negli ultimi mesi, con episodi che coinvolgono sia il furto diretto dei serbatoi che il contrabbando illegale. L’azienda ha subito due furti in poco tempo, con i ladri che hanno svuotato i serbatoi dei mezzi parcheggiati. Questo fenomeno, che si accompagna al gasolio di contrabbando, alimenta organizzazioni criminali e crea un problema per l’intero settore dei trasporti.

Le bande criminali agiscono con maestria e mezzi organizzati

Secondo il ceo, le bande che commettono i furti sono super organizzate e utilizzano strumenti specifici per aprire i serbatoi senza danni. Hanno camion e furgoni con serbatoi, pompe e fusti per contenere fino a mille litri di carburante. L’attacco avviene in pochi minuti, con una velocità e una precisione che dimostrano un livello di professionalità elevato. I ladri utilizzano chiavi universali e sistemi per aprire i serbatoi senza provocare danni, evitando di creare fori. Questo tipo di operazione è resa possibile grazie a una rete di distribuzione che si estende a diversi Paesi europei, tra cui la Slovenia, la Germania e il Nord Africa.

Il contrabbando alimenta le organizzazioni criminali. Il furto di gasolio non è solo un problema per gli autotrasportatori, ma anche un fattore che alimenta il contrabbando illegale. Il carburante rubato o introdotto illegalmente sul territorio nazionale viene rivenduto a prezzi inferiori, creando un mercato parallelo che danneggia l’economia legale. Secondo il ceo, il gasolio rubato o di contrabbando è venduto a 30-40 centesimi in meno al litro, un vantaggio che attira i compratori. Questo fenomeno si accompagna a un’evasione fiscale che si riversa in una rete capillare di depositi occulti, che le forze dell’ordine cercano di sequestrare. La Finanza e l’Agenzia delle Dogane sono al lavoro per smascherare questa attività, ma il problema persiste.

Le aree di sosta non sorvegliate diventano bersagli privilegiati

Le bande criminali non si limitano a rubare il carburante, ma si spostano anche in aree di sosta non video sorvegliate, vicino agli autogrill e alle stazioni di servizio, sia in autostrada che in strade urbane. Questi spazi, spesso non monitorati, diventano il momento fatale per i mezzi in sosta. Il ceo ha sottolineato che il problema è in crescita e che i colpi si verificano giorno e notte, in tutta Italia. L’incremento del fenomeno è legato ai prezzi del carburante, che salgono e spingono i ladri a agire con maggiore frequenza.

La collaborazione tra autisti e bande criminali è un rischio crescente. Il ceo ha segnalato un fenomeno allarmante: alcuni autisti dipendenti potrebbero collaborare con le organizzazioni criminali, agendo da basisti. Per questo motivo, è necessario puntare sull’organizzazione, sulla sosta in aree video sorvegliate e sull’attenzione massima quando si effettua il pieno. Il problema, purtroppo, non sembra destinato a risolversi facilmente.

Le indagini della Finanza e dell’Agenzia delle Dogane sono in atto per smascherare la rete di distribuzione del carburante illegale, che si estende a diversi Paesi europei. L’evasione fiscale e la rete di depositi occulti sono al centro dell’indagine, ma il fenomeno persiste. Il ceo ha sottolineato che il contrabbando non ha più tanta ragione di esistere quando i prezzi del carburante vengono contenuti in un range stabile, ma al momento i prezzi sono alle stelle e i colpi continuano a crescere.