Baia Verde, residente denuncia baby gang e degrado: “Non si può più vivere”
Residente di Baia Verde denuncia baby gang, degrado e controlli insufficienti: chiede intervento istituzionale.

La giornalista Maria Pia Romano, residente a Baia Verde, ha inviato una lettera a Comune, Prefettura e Guardia di Finanza denunciando una situazione di degrado, risse, presunte irregolarità negli affitti e criticità legate alla sicurezza e al rischio idraulico. La residente ha espresso preoccupazione per la presenza di baby gang, l’abbandono di ville pollaio e la mancanza di controlli sufficienti, sottolineando che la situazione ha reso insostenibile la vita nella zona durante l’estate. La lettera, inviata il 2 agosto 2026, è stata anche rivolta agli organi di informazione per mantenere alta l’attenzione su una situazione che, secondo la residente, richiede risposte immediate e non rinviabili.
Controlli insufficienti e baby gang in aumento
La giornalista ha spiegato che nei mesi di giugno e luglio la presenza di pattuglie di Polizia e Carabinieri lungo la litoranea e nella zona Albiros era costante, mentre Piazza Aceri, indicata come una delle aree più problematiche, sarebbe rimasta sostanzialmente priva di controlli. Negli ultimi giorni, la vigilanza sulla litoranea si sarebbe diradata, causando preoccupazioni per la sicurezza. La residente ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, sottolineando che “abbiamo bisogno di forze dell’ordine perché la situazione è ingestibile”. La lettera ha anche denunciato la presenza di gruppi numerosi che occupano immobili e mettono in atto comportamenti incivili, con episodi di risse e danni a proprietà.
La residente ha inoltre raccontato di aver dovuto soccorrere persone ferite dopo alcune risse, di aver subito danni al portone del palazzo e di convivere quotidianamente con schiamazzi, urla e oggetti lanciati dai balconi. Un contesto che, afferma, avrebbe spinto diversi anziani a rinunciare a trascorrere l’estate nelle proprie abitazioni per timore delle baby gang. Questo è il turismo che le istituzioni vogliono a Gallipoli? si chiede, spiegando che soltanto il suo impegno nella cura di una colonia felina le impedirebbe di lasciare la località.
Il rischio idraulico e la mancanza di interventi
La residente ha sollevato anche i temi del rischio idraulico e del rischio sanitario, ricordando di aver già trasmesso alle istituzioni relazioni tecniche dell’Università del Salento. Denuncia il mancato intervento sulla pulizia dei canali, che potrebbe aggravare la situazione in vista delle piogge d’autunno. Aspettiamo le piogge d’autunno? ha scritto, chiedendo che le criticità vengano affrontate prima che possano trasformarsi in un’emergenza. La lettera ha anche segnalato episodi di inciviltà nei confronti dei gatti, con giovani che tentano di spaventarli e bagnarli con pistole ad acqua.
La lettera, inviata anche agli organi di informazione, ha l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione su una situazione che, secondo la residente, richiede risposte immediate e non rinviabili. La giornalista ha sottolineato che la situazione non solo non è migliorata, ma si sarebbe aggravata dopo la precedente comunicazione. La residente ha chiesto un rafforzamento immediato dei controlli, soprattutto in vista del periodo di Ferragosto, e ha invitato le istituzioni a intervenire prima che le criticità possano trasformarsi in un’emergenza.
