Una banca dei semi per coltivare la sovranità alimentare in Gaza

In Gaza, una banca dei semi aiuta agricoltori a riconquistare autonomia e sicurezza alimentare.

Una banca dei semi, gestita da Hanadi Muhanna e il padre Salama Ayesh, sta aiutando circa 200 agricoltori a Gaza a riconquistare la sovranità alimentare. La banca, nata nel 2017 e distrutta durante i bombardamenti del 2024, si propone di preservare le varietà locali di piante resistenti alla siccità e ai parassiti, e di creare un sistema di distribuzione per gli agricoltori di Deir al-Balah. La situazione in Gaza è drammatica: 1,2 milioni di persone vivono in condizioni di insicurezza alimentare, e meno del 5 per cento dei terreni agricoli è accessibile. La guerra ha ridotto la superficie coltivabile a una frazione di quella esistente prima del conflitto.

Un progetto per preservare il patrimonio agricolo

La banca dei semi di Al-Qarara, distrutta durante i bombardamenti, è stata ricostruita da Muhanna e altri agricoltori sfollati. La famiglia vive in una tenda in un campo per sfollati e ha destinato un’altra tenda allo stoccaggio dei semi in sacchi di juta e contenitori di plastica. Tra le varietà conservate ci sono grano, okra e spinaci, piantine coltivate nei campi circostanti. La banca si propone di raccogliere e preservare i semi di piante locali, che si sono rivelate più adatte a prosperare in questo territorio. Prima del conflitto, la banca contava 42 varietà, ora ne sono rimaste una trentina.

La guerra ha distrutto le speranze di molti agricoltori, ma per Muhanna, i semi rappresentano l’identità e la nazionalità. “La guerra ha distrutto le mie speranze”, ha detto Muhanna al Guardian. “I semi sono la mia identità, il mio patriottismo, la mia nazionalità”. La banca dei semi è un simbolo di resistenza e di speranza in un contesto di crisi profonda.

Un’alternativa per l’autosufficienza agricola

Il progetto ha due obiettivi principali: preservare le varietà locali e creare un sistema di distribuzione per gli agricoltori. Gli agricoltori di Deir al-Balah si impegnano a restituire la stessa quantità di semi dopo il raccolto. Questo sistema permette di incrementare le scorte di sementi autoctone e di tutelare il patrimonio agricolo della Palestina. La banca dei semi è sostenuta dal Comitato internazionale della Croce Rossa, che ha fornito supporto per la distribuzione dei semi a circa 200 agricoltori. L’iniziativa aiuta gli agricoltori a riconquistare autonomia e capacità di auto-sostentamento, nonostante le restrizioni sulle risorse e sugli aiuti umanitari.

La sovranità alimentare è un obiettivo ambizioso, ma per Muhanna è un passo necessario per la Palestina. Per Muhanna, quando riusciranno a stabilire la sovranità sulla sicurezza alimentare, la Palestina sarà un vero paese. La banca dei semi rappresenta una piccola ma significativa parte di un progetto più ampio, che cerca di salvaguardare la cultura agricola e la capacità di autosufficienza in un territorio in cui la guerra ha ridotto le opportunità a un minimo.