Borgo in Festival, Agira celebra cultura e tradizioni con successo
Agira celebra cultura e tradizioni con successo al primo Borgo in Festival.

Agira, 31 agosto 2026 – La prima edizione di “Borgo in Festival” ha registrato un successo straordinario, con un pubblico numeroso e appassionato che ha accolto con entusiasmo l’evento che ha visto alternarsi sul palco di Piazza Garibaldi artisti, cantanti, poeti e rappresentanti della cultura locale. L’evento, organizzato per valorizzare il territorio e le sue tipicità, ha visto la partecipazione di artisti locali e nazionali, con un focus su tradizioni, arte e cultura siciliana. L’obiettivo del festival è stato quello di creare un momento di incontro tra comunità, cultura e turismo, ponendo al centro la bellezza dei borghi siciliani e il loro ruolo come risorsa per lo sviluppo culturale e turistico.
Valorizzazione a 360 gradi del territorio
Il festival ha visto la partecipazione di artisti locali e nazionali, con un’attenzione particolare alle tradizioni e alle tipicità agirine. Ogni artista ha ricevuto non solo un omaggio realizzato dall’artista locale Alessandro Brocca, ma anche una cassatella, il dolce simbolo del territorio. L’evento ha visto la partecipazione di voci talentuose come Deborah Fiorenza e Giuseppe Taglialavore, protagonisti di recenti talent show locali, e i gemelli La Ganga, Michael e Antonio, seguiti dalla maestra Ilenia Faro, colonna della scuola Ritmo Libero del presidente Luigi Naselli.
Centrali i momenti legati alla cultura, con un omaggio a Emilio Morina, poeta dialettale agirino scomparso da 45 anni. Il poeta è stato tributato da due coppie d’eccezione: la prima, composta dall’attrice Simona Adele Buscemi e dalla cantautrice Alessandra Formica, e la seconda, dal prof Turi Longo e dalla giovane poetessa Claudia Savarino. L’evento ha anche visto la partecipazione del Presepe Vivente di Agira, vincitore del premio come miglior presepe nazionale, e del videoclip di Barrio Lambada di Fred De Palma, girato proprio ad Agira. La sinergia tra i Borghi più belli d’Italia ha visto salire sul palco il vicino borgo di Troina, rappresentato dai membri della Pro Loco.
Un evento che unisce arte, cultura e comunità
Un momento speciale è stato dedicato al documentario “Quel che Resta”, dell’autore RAI Filippo Mauceri, intervenuto da Roma per un contributo al festival. L’evento ha visto anche la partecipazione del rapper Dinastia, che ha unito la musica a messaggi di valore sociale, e l’inconfondibile voce di Cristina Russo e l’energia pura di Davide Campisi, degli Original Sicilian Style e dei Retroskà, che hanno trascinato Piazza Garibaldi fino a notte inoltrata.
La conduzione dell’evento è stata affidata ai giornalisti Anthony Di Stefano, inviato RAI, e Elisa Petrillo, voce di diverse maratone Telethon siciliane. L’intrattenimento è stato reso possibile grazie ai dj set iniziali a cura di Cardillo e Liberto, e ai quiz a tema sicilianità, borghi e dialetti, diretto da Ausilia Cardaci. L’evento ha visto anche la partecipazione del gruppo folk Trinacria, che ha animato i video promozionali del borgo, a cura di Antonio Aldo D’Agostino, con la Chiesa di Sant’Antonio da Padova come sfondo ad effetto. Il festival ha visto la partecipazione di artisti locali e nazionali. La valorizzazione del territorio è stata un tema centrale.
- Il festival ha visto la partecipazione di artisti locali e nazionali.
- La valorizzazione del territorio è stata un tema centrale.
- Il successo del festival ha visto un pubblico numeroso e appassionato.
