Bortolotti e Tarter: costi del ‘gabinetto del sindaco’ e attacco ai dipendenti, il Comune di Trento risponde

Il Comune di Trento risponde alle accuse di Giulia Bortolotti e Alessia Tarter sui costi del “gabinetto del sindaco”, sottolineando l’importanza del personale e la dignità dei dipendenti.

Comune di Trento, dipendenti e costi del gabinetto del sindaco, risposta ufficiale
Comune di Trento, dipendenti e costi del gabinetto del sindaco, risposta ufficiale

Il Comune di Trento ha reagito alle accuse mosse dalle consigliere comunali Giulia Bortolotti e Alessia Tarter, che avevano presentato un’interrogazione sulle spese del “gabinetto del sindaco”. Le due consigliere avevano sollevato questioni sui costi legati al personale, in particolare i due autisti e i quattro addetti al sito internet, definendo il servizio come eccessivo. La risposta del Comune ha sottolineato l’incorretta interpretazione dei dati e l’attacco grave ai dipendenti, mettendo in luce la complessità e l’importanza del lavoro svolto.

Un’interrogazione che ha suscitato polemiche

Le consigliere Bortolotti e Tarter avevano presentato un’interrogazione con risposta scritta, chiedendo informazioni sui costi del “gabinetto del sindaco”. I dati ottenuti sono stati utilizzati per sostenere che il servizio costi troppo. Tuttavia, il Comune ha chiarito che la lettura dei dati era fuorviante e che la consigliera aveva attribuito a personale dedicato al sindaco attività che in realtà riguardano l’intera cittadinanza. Il Comune ha sottolineato che il “gabinetto del sindaco” non è un servizio dedicato esclusivamente al primo cittadino, ma un’unità organizzativa che svolge compiti di ampio respiro.

La consigliera ha attribuito a personale dedicato al sindaco attività che riguardano l’intera cittadinanza. Il Comune ha spiegato che il Servizio Gabinetto e Pubbliche Relazioni è composto da 25 dipendenti, dei quali solo due lavorano direttamente a servizio del sindaco. L’altro personale svolge funzioni diverse, come l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, che gestisce oltre 21 mila richieste di informazioni e segnalazioni all’anno. Questo ufficio aiuta i cittadini nell’accesso ai servizi comunali, nel pagamento dell’Imis e nella gestione di segnalazioni tramite la piattaforma “Segnala un disservizio”. Il sito del Comune, gestito da quattro addetti, è un portale aggiornato quotidianamente con appuntamenti, eventi, notizie e documenti di pubblica utilità.

Un attacco grave ai dipendenti

Il Comune ha definito l’attacco delle consigliere come “grave” e “avvilente”. Il Comune ha espresso la sua preoccupazione per l’incapacità della consigliera di comprendere la complessità del lavoro svolto e per l’assenza di rispetto per i dipendenti. La nota del Comune conclude con un invito alla consigliera a “chiedere scusa” per l’attacco rivolto ai dipendenti, che svolgono un lavoro cruciale per la comunità. Il Comune ha anche chiarito che i due autisti non sono solo responsabili del trasporto del sindaco, ma svolgono anche compiti come custodi del palazzo, manutentori e uscieri. Inoltre, l’addetta ai gemellaggi e alle cerimonie gestisce i profili social del Comune e risponde alle richieste dei cittadini. Questi ruoli, spiega il Comune, non sono legati esclusivamente al sindaco, ma rappresentano un servizio pubblico essenziale.