Caldo estremo spinge turisti in alta quota, rifugi in crescita di presenze

Turisti in alta quota per il caldo estremo, rifugi in crescita di presenze e fatturato in aumento.

Turisti in alta quota per il caldo estremo, rifugi in crescita di presenze e fatturato in aumento
Turisti in alta quota per il caldo estremo, rifugi in crescita di presenze e fatturato in aumento

Un’estate in quota per il caldo estremo

L’estate 2026 si sta rivelando un periodo di forte afflusso turistico in alta quota, con un caldo estremo che spinge milioni di persone a cercare refrigerio in montagna. L’Osservatorio sulla montagna estiva di Jfc stima 7,8 milioni di arrivi, con un incremento del 14,4% rispetto all’estate precedente. Molti turisti, sia italiani che stranieri, scelgono le località montane per trovare un po’ di frescura, anche solo per una notte. La preferenza per le località di montagna è in aumento, con un incremento del 5,8% delle presenze totali nelle aree montane e appenniniche italiane. Il caldo spinge i soggiorni in alta quota, con i rifugi che diventano una valida alternativa ai lidi.

Le strutture in quota prese d’assalto

Tra le zone più colpite dal caldo, la Valle d’Aosta e la regione del Cuneo registrano un afflusso record di turisti. A Pagarì, in valle Gesso, il rifugio Federici-Marchesini ha visto un’esperienza senza precedenti in termini di presenze. Anche il rifugio Quintino Sella al Monviso ha chiuso agosto con strutture al completo, con prenotazioni che si estendono anche in alcuni sabati di settembre. Moira Henriet, delegata per i rifugi dell’Associazione albergatori valdostani, ha commentato: «Finora è stato un anno fantastico, i miei colleghi sono tutti contenti e stanno lavorando benissimo». Le prenotazioni all’ultimo minuto stanno diventando una tendenza sempre più diffusa.

Il caldo estremo ha portato un incremento del fatturato complessivo per il sistema della montagna estiva, che sale a 6,6 miliardi di euro (+8,2%). L’aumento è dovuto anche all’incremento del +6,3% dei costi da sostenere per questo tipo di vacanza. Le prenotazioni negli alberghi e nei bed & breakfast sono in crescita, con un aumento del 10% a giugno in località come Champoluc, in val d’Ayas (Aosta). Tuttavia, il maggiore afflusso di turisti ha anche portato con sé alcune sfide, come la gestione dei rifiuti e le richieste degli ospiti sempre più esigenti.

La siccità potrebbe interessare alcuni rifugi ad agosto, creando ulteriore incertezza per i gestori. Nonostante le sfide, i responsabili sottolineano che «ce la facciamo sempre». Inoltre, l’ultima ondata di caldo sta incidendo sulle presenze di agosto, con la maggior parte delle strutture che ha ancora qualche posto da riempire con prenotazioni dell’ultimo minuto, una tendenza sempre più diffusa, mentre rimangono buone le prospettive per settembre, soprattutto grazie agli stranieri.

La crescita del turismo in alta quota ha anche portato a una maggiore richiesta di servizi e attenzione da parte dei gestori, con alcuni rifugi che segnalano l’abbandono di rifiuti da parte degli escursionisti. Questo ha reso necessario un maggiore controllo e una maggiore sensibilizzazione dei visitatori. Nonostante le sfide, i gestori riconoscono l’effetto positivo del caldo estremo sul turismo montano, che si conferma una scelta sempre più popolare per chi cerca refrigerio e un’esperienza diversa rispetto al mare.