Carsulae, un progetto per la protezione e la fruizione dei mosaici
Un progetto dell’Unipg e della Soprintendenza per valorizzare l’area archeologica di Carsulae a Terni

Carsulae, un progetto di rilancio dell’area archeologica che unisce innovazione e tutela del patrimonio. Il progetto, firmato dall’Università degli Studi di Perugia (Unipg) e coordinato dal professor Paolo Belardi, mira a creare un’esperienza unica per i visitatori, con una copertura speculare che protegge i mosaici e li rende accessibili. L’iniziativa, avviata con la delibera 188 del 26 giugno 2025, ha visto il Comune di Terni concedere in comodato d’uso gratuito il Centro visita e documentazione “Umberto Ciotti” alla Direzione regionale Musei nazionali Umbria. L’obiettivo è rafforzare la fruizione del sito e promuovere la sua centralità nel panorama archeologico umbro.
Un progetto di elevata qualificazione
Il progetto, sostenuto dal Ministero della Cultura con 2 milioni di euro nell’ambito del programma Grandi Progetti Beni Culturali, nasce dalle indagini archeologiche condotte dall’Associazione Astra Onlus e con il sostegno della Fondazione Carit. Tra i ritrovamenti di maggiore rilievo, spiccano gli eccezionali mosaici in bianco e nero con decorazioni geometriche, straordinariamente conservati. La copertura, progettata per proteggere i mosaici dagli agenti atmosferici, è ispirata all’essenzialità del “Portico nel bosco” disegnato da Heinrich Tessenow. L’idea è di creare uno spazio protetto doppiamente speculare, in cui il sotto e il sopra si confondono, offrendo una fruizione esperienziale unica.
La copertura, realizzata in acciaio lucido, crea l’illusione ottica di uno spazio sotto/sopra, in cui i visitatori possono osservare le stratificazioni murarie e le composizioni ornamentali altrimenti impercepibili. L’esperienza di conoscenza, resa accessibile e accogliente, è intesa come un ulteriore impulso per il rilancio del sito, con interventi capaci di coniugare ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio.
Un’alleanza tra istituzioni e università
L’iniziativa coinvolge diverse istituzioni, tra cui il Comune di Terni, la Direzione regionale Musei nazionali Umbria, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria, l’Università degli Studi di Perugia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni (Carit). L’obiettivo è restituire a Carsulae un ruolo centrale nel panorama degli studi archeologici e della divulgazione scientifica. L’esperienza di conoscenza offerta al pubblico è intesa come un’occasione per preservare l’identità storica del sito e rafforzarne il ruolo come motore di crescita culturale e turistica.
“Intervenire su un luogo come Carsulae significa preservarne l’identità storica e, al tempo stesso, rafforzarne il ruolo come motore di crescita culturale, attrattività turistica e sviluppo sostenibile”, sottolinea Veruska Picchiarelli, funzionario delegato alla direzione dei Musei Nazionali dell’Umbria. La collaborazione tra la Soprintendenza e l’Università di Perugia, con un gruppo di lavoro coordinato dal professor Paolo Belardi, punta a coniugare ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio. L’esperienza di fruizione sarà resa più coinvolgente grazie al riallestimento museale del Centro visita e documentazione “Umberto Ciotti”, che diventerà uno dei fulcri del programma di rilancio del sito.
La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria, forte della conoscenza profonda sviluppata in anni di ricerca, tutela e sistemazione del sito per la pubblica fruizione, sta partecipando al percorso di condivisione del concept della copertura, con approfondimento degli aspetti conservativi e di inserimento paesaggistico, per restituire una fruizione piena dei mosaici rispettosa del contesto archeologico e naturalistico. La collaborazione tra istituzioni e università è fondamentale per il successo del progetto. L’esperienza di conoscenza offerta al pubblico è intesa come un’occasione per preservare l’identità storica del sito e rafforzarne il ruolo come motore di crescita culturale e turistica.
