Arteparco 2026: l’opera di Hilario Isola a Pescasseroli esplora la salute delle foreste
L’opera di Hilario Isola a Pescasseroli riflette sulla salute delle foreste e sull’equilibrio uomo-natura.

Un’installazione che parla di equilibrio e conservazione
L’opera di Hilario Isola, realizzata per Arteparco 2026 a Pescasseroli, si intitola *Santa Rosalia* e rappresenta un’iniziativa di grande rilevanza per la conservazione delle foreste. L’installazione, posizionata tra i rami di un albero, è un’opera monumentale di 3 metri di altezza, realizzata con fogli di rame modellati e bulinati a mano. L’artista si ispira alla *Rosalia alpina*, un insetto raro e a rischio di estinzione, considerato un indicatore dello stato di salute delle foreste.
La Rosalia alpina è un simbolo della biodiversità e dell’equilibrio ambientale. L’opera, inizialmente di colore oro, riflette i raggi del sole e richiama l’attenzione dei visitatori, invitandoli a riflettere sulle condizioni dei boschi. Con il tempo, il processo di ossidazione renderà l’installazione sempre più mimetizzata nel contesto paesaggistico, un simbolo di adattamento e integrazione con l’ambiente.
Un’arte che si fonde con la natura
Hilario Isola, nato a Torino nel 1976, è noto per la sua poetica che esplora il rapporto tra uomo e ambiente. Le sue opere rappresentano una monumentalizzazione estetica della natura, fonte creativa di forme viventi. In *Vita vitae*, ad esempio, un grande cerchio in ferro sostiene i raspi di un’antica vite, generando una ruota di foglie e uva. Le sue sculture e installazioni naturali testimoniano un’alleanza tra esseri umani e ambiente. L’artista, che vive e lavora a Bagnolo (Cuneo), ha un laboratorio costituito da ettari di natura, vigne, piante e insetti. Le sue creazioni spaziano dalla riproduzione delle api ai bruchi, dai coleotteri alle libellule, tutti simboli di un equilibrio biologico irrinunciabile.
Un festival che celebra la natura e la cultura
Arteparco, ideata da Paride Vitale, si svolge nei boschi di Pescasseroli, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Questa nona edizione ha visto l’arrivo di nuovi eventi, tra cui spettacoli di musica, teatro e performance. La mostra *Arte nella natura*, tenutasi a cura di Fanny Borel, ha visto l’esposizione di opere che uniscono arte e ambiente. Il festival si arricchisce di un programma culturale che coinvolge istituzioni come il MAXXI. Pescasseroli, sede del Parco, è un luogo di grande importanza storica e ambientale. La sua istituzione, finalizzata alla salvaguardia di boschi e specie animali come l’orso bruno, il camoscio d’Abruzzo e il lupo, è considerata una delle più significative in materia di tutela ambientale.
Un’esperienza tra arte, natura e tradizione
L’opera di Isola si inserisce in un contesto ricco di tradizioni e cultura. In *Aruspici*, i raspi avanzati di viti dopo la vendemmia diventano personificazioni degli antichi sacerdoti romani che preannunciavano il futuro. L’artista si ispira anche a temi archeologici, come in *Magnana*, dove le mele rosicchiate da insetti diventano sculture archeologiche. La sua ricerca si basa su un’alleanza tra specie e sostenibilità. Isola, che si definisce anche agricoltore, propone approcci basati sulla convivenza e il rispetto. La sua indagine riflette sulla necessità di soluzioni sostenibili, capaci di permettere un’interazione costruttiva tra uomo e ambiente. L’opera di Hilario Isola a Pescasseroli rappresenta un momento di riflessione e di connessione tra arte, natura e cultura, un invito a guardare con attenzione al futuro delle foreste.
