Crematorio a Bolignano, il sindaco Silvetti conferma: «Si farà, il tempo stringe»
Il sindaco di Ancona conferma l’avvio del crematorio a Bolignano nonostante l’opposizione. Lavori entro l’anno.

—
Il sindaco di Ancona, Francesco Silvetti, ha confermato che il forno crematorio a Bolignano procederà comunque, nonostante l’opposizione. «Si fa, il tempo stringe», ha detto, sottolineando che entro l’anno i lavori dovranno iniziare. L’assessore Stefano Tombolini ha ribadito il sostegno al progetto, affermando che «è il momento di dire sì». L’opposizione, però, non si è fermata: il Comitato Respiro Comune ha già espresso un nuovo «no», mentre il Pd è stato accusato di «soffiare sul fuoco» e di «nascondersi dietro ai cittadini».
Il progetto non è stato abbandonato
Nonostante le critiche e le proteste, il progetto del crematorio a Bolignano non è stato abbandonato. La Provincia ha rilasciato l’Aua il 24 ottobre 2024, e i contratti per le opere edili e gli impianti sono già stati firmati. Ubaldi Costruzioni si è aggiudicata le opere edili nel marzo 2025, mentre Officine Meccaniche Ciroldi ha vinto l’appalto per il forno e gli impianti nell’aprile successivo. I contratti, però, sono sospesi, non stracciati, e tornare indietro comporterebbe costi e ritardi significativi.
La scelta tecnica e la domanda crescente
La scelta di Bolignano è stata giustificata come la più tecnica, data la distanza dai centri abitati e la disponibilità dell’area. «Bolignano era quella migliore», ha ricordato Tombolini. La domanda di cremazioni è in crescita: nel 2010 il 9% dei decessi era sottoposto a cremazione, mentre nel 2023 sono state 778 su 1.769, quasi il 44%. In provincia di Ancona non esiste un impianto, e le famiglie devono recarsi altrove, mentre i cimiteri cittadini si saturano.
Il progetto prevede una capacità di 1.400 cremazioni l’anno, con un potenziale di espansione fino a 3mila. Il tempo, però, è un fattore cruciale: entro l’anno i lavori dovranno iniziare, e la scelta di Bolignano rimane la più concreta. «Il crematorio non ha caratteristiche inquietanti come quelle che vengono veicolate per strumentalizzare», ha sottolineato Silvetti, che ha ribadito la disponibilità a un confronto con i cittadini, ma non a un diritto di veto.
Un clima acceso e un confronto aperto
Il clima è acceso, soprattutto dopo l’assemblea pubblica. «AI cittadini di Candia dico solo di essere più cauti e disponibili a capire piuttosto che a contestare a prescindere», ha detto il sindaco. L’opposizione, però, non si è fermata: il Comitato Respiro Comune ha già espresso un nuovo «no», e il Pd è stato accusato di «soffiare sul fuoco». «Lo ha sempre previsto nella sua programmazione e ora scappa e si nasconde dietro ai cittadini», ha detto Silvetti, che ha sottolineato la coerenza del progetto. La decisione finale spetta al sindaco e alla giunta, che dovranno votare. Il crematorio a Bolignano, però, sembra destinato a proseguire, nonostante le resistenze. Il tempo stringe, e la domanda cresce: il progetto non è più solo una scelta politica, ma un’opera contrattualizzata, con costi e impegni già saldati.
