Ct Italia, Pirlo è il prescelto di Maldini e Leonardo dopo il no di Guardiola
Maldini e Leonardo puntano su Pirlo come nuovo commissario tecnico dell’Italia. Conte e Mancini scartati. Guardiola ha detto no nella notte tra giovedì e venerdì.
Andrea Pirlo è il candidato preferito di Paolo Maldini e Leonardo per la panchina della nazionale italiana. La decisione arriva dopo il rifiuto di Pep Guardiola, comunicato nella notte tra giovedì e venerdì. L’ex tecnico della Juventus rappresenta la scelta principale dello staff decisionale che include anche il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio Giovanni Malagò, come riporta ilfattoquotidiano.it. Pirlo deve però liberarsi dall’impegno con la sua attuale squadra, basata negli Emirati Arabi Uniti.
Pirlo favorito rispetto a Conte e Mancini
La preferenza per Pirlo emerge chiaramente dalla strategia di Maldini e Leonardo, che hanno scartato altre opzioni. Mancini non è stato nemmeno contattato dalla dirigenza italiana, mentre Antonio Conte è considerato poco adatto ai progetti attuali della federazione. La scelta di Pirlo rappresenta un orientamento verso una visione calcistica nuova, distante dai precedenti approcci.
L’allenatore ex Juventus ha maturato un’importante esperienza internazionale negli ultimi anni, che lo rende appetibile per un progetto ambizioso come quello della nazionale. Il suo profilo tecnico e la sua disponibilità a mettersi in gioco per la squadra azzurra costituiscono elementi decisivi nella valutazione di Maldini e Leonardo.
Le mosse dopo il no di Guardiola
Il “no” pronunciato da Pep Guardiola nella notte tra giovedì e venerdì ha rappresentato una cesura importante nel piano originario. Maldini e Leonardo hanno subito virato su Pirlo come alternativa più convincente, rispetto alle altre candidature valutate precedentemente. La rapidità nella decisione rivela una strategia ben definita all’interno della federazione.
Guardiola, allenatore della squadra femminile del Manchester City con una carriera di grande prestigio, aveva suscitato interesse nella federazione italiana. Il suo rifiuto, però, non ha paralizzato il processo decisionale: al contrario, ha accelerato la convergenza verso Pirlo come soluzione ottimale. Malagò e il suo staff, in accordo con Maldini e Leonardo, stanno già lavorando per stringere i tempi e finalizzare l’accordo.
La pratica di liberare Pirlo dal suo impegno con il club emiratino rappresenta il prossimo step operativo. I contatti con la squadra di Dubai e con lo stesso Pirlo sono già in corso, con l’obiettivo di definire i dettagli e permettere all’ex tecnico di assumersi il ruolo di commissario tecnico della nazionale italiana nel più breve tempo possibile.
Inquadramento della scelta
La decisione di puntare su Pirlo rispecchia una visione strategica della federazione orientata verso profili che abbiano già operato ad alti livelli europei. La sua esperienza alla Juventus, pur con risultati alterni, lo ha posto sotto i riflettori internazionali e lo rende riconoscibile a livello globale. Il calcio italiano, dopo anni di transizioni tecniche, cerca una figura che possa riportare credibilità e ambizione progettuale.
Maldini e Leonardo, nel loro ruolo di responsabili della federazione, hanno valutato con attenzione il panorama disponibile. L’esclusione di Mancini e Conte non è casuale: risponde a una precisa visione di quale tipo di calcio e di quale metodologia possa servire alla nazionale nei prossimi anni. Pirlo, con la sua esperienza internazionale più recente e la sua formazione calcistica d’alto livello, incarna meglio questa prospettiva.
Il supporto di Malagò a questa scelta conferma che vi è un allineamento tra i diversi livelli decisionali della federazione. Non si tratta di una decisione affrettata, ma di una conclusione raggiunta dopo valutazioni tecniche approfondite. Il fatto che Guardiola abbia detto no non ha scoraggiato la ricerca, bensì ha chiarito ulteriormente quale fosse la seconda opzione migliore agli occhi della dirigenza.
