Dibattito su Garlasco: Nuzzi e Infante analizzano la revisione di Stasi e i dubbi della Procura
Dibattito su Garlasco tra Nuzzi e Infante: analisi della revisione di Stasi e dei dubbi della Procura.

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Venerdì 28 agosto 2026, su Ore 11, Gianluigi Nuzzi e Milo Infante hanno discusso del caso Garlasco, con particolare attenzione alla posizione di Alberto Stasi e alle dinamiche che accompagnano la richiesta di revisione. L’episodio, che si è concluso con un quadro ancora aperto, ha messo in luce le diverse prospettive e le incertezze che accompagnano l’inchiesta in corso. Il momento è delicato, poiché mancano poche settimane alla conclusione dell’inchiesta, fissata per il 28 settembre, e si avvicina il momento in cui si deciderà se aprire una revisione per Stasi.
La difesa doppia e le prove nuove
Il conduttore di Ore 11 ha sottolineato come si tratti di una difesa doppia: da un lato quella tecnica dell’avvocato Bocellari, che lavora sugli atti e ha avuto poca visibilità in televisione, dall’altro quella di Antonio De Rensis, che ha modificato una narrazione giudicata a lungo univoca. Infante ha precisato che del lavoro di Bocellari e De Rensis sull’istanza di revisione non si conosce ancora nulla e che, proprio lì, potrebbero emergere prove nuove. Nuzzi ha replicato sostenendo che l’avvocata sarebbe andata più volte a Pavia per portare elementi mediaticamente rilevanti.
Le dinamiche interne e le richieste di revisione
Infante ha chiarito di riferirsi a De Rensis, ricordando che la richiesta del 2022, autorizzata l’8 luglio, arriverebbe da Venditti dopo tre precedenti dinieghi. Ha aggiunto che da febbraio Bocellari sosteneva di non voler sapere più nulla da Pavia, convinta che non avrebbe ottenuto risultati, mentre De Rensis avrebbe portato avanti autonomamente la propria iniziativa. Nuzzi ha quindi precisato di non voler mettere in discussione la fiducia nel lavoro della difesa di Stasi, ma di preferire elementi concreti, solidi e rilevanti.
Infante ha infine ipotizzato che tra due – tre mesi si vedrà il lavoro della dottoressa Nanni e che, se gli esiti saranno uno o due, sarà comunque positivo per la difesa attendere la decisione. Il pm Napoleone, ha aggiunto, non si presenterebbe alla dottoressa Nanni con semplici dubbi, ma con la convinzione che sia stato Andrea Sempio sulla base di quanto raccolto.
Nel corso della puntata, Infante ha chiesto a Nuzzi chiarimenti anche su un altro elemento citato nella precedente puntata di Zona Bianca, relativo ai presunti rapporti del figlio maggiore del professor Giarda, difensore di Stasi, con Stefania Cappa. A fare chiarezza è intervenuta l’inviata Arianna Giunti, che ha raccolto la replica del legale. Secondo quanto riferito, Enrico Giarda ha negato di aver mai avuto rapporti professionali con Stefania Cappa. Ha spiegato di essere stato componente della Commissione di Diritto Penale dell’Ordine degli Avvocati, mentre Stefania Cappa fa parte della Commissione Sportiva dell’Ordine degli Avvocati, quindi in ambiti differenti e senza argomenti in comune.
Nuzzi, però, è rimasto della sua idea e ha promesso che ne parlerà nella prima puntata stagionale di Quarto Grado. Nel finale del confronto ha voluto anche soffermarsi sulla denuncia ricevuta da un collega, ricordando che i giornalisti dovrebbero fare fronte comune. Ha sostenuto che una notizia non può essere offuscata da un’accusa di ricettazione e ha raccontato un’esperienza personale che lo ha portato fino in Cassazione prima di ottenere ragione.
