Dirigente scolastica lancia appello a studenti: “Non tenetevi dentro nulla” dopo tragedia di 17enne
Dirigente scolastica Daniela Bianco lancia appello a studenti dopo la scomparsa di una 17enne trovata morta sotto il Ponte del Mare.

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La scomparsa della 17enne studentessa trovata morta sotto il Ponte del Mare ha scosso la scuola del Tito Acerbo, con la dirigente Daniela Bianco che ha espresso un profondo cordoglio e lanciato un appello a tutti i giovani per non tenersi dentro le loro sofferenze. La ragazza, descritta come “brillante”, “esemplare” e “presenza luminosa” nelle aule, ha lasciato un vuoto incolmabile nella scuola e nella famiglia. La dirigente ha sottolineato che “nessun buio è così fondo da non poter essere illuminato” e che “nessun peso è troppo grande se condiviso”, invitando i giovani a parlare e a non nascondere le loro fragilità.
Un appello a non rimanere in silenzio
La dirigente scolastica ha scritto un messaggio su una bacheca sociale, rivolto a tutti i giovani e alle loro famiglie, per esprimere il dolore e l’impatto della tragedia. “Siamo sprofondati nello sbigottimento e in un atroce, profondo dolore per la prematura e tragica scomparsa della nostra cara studentessa”, ha dichiarato Bianco. L’appello, però, non si limita al lutto: è un invito a non rimanere in silenzio e a cercare supporto quando si sente sovraccarico. Non esistono parole che possano lenire una sofferenza così devastante, ma vogliamo che sappiate che la sua memoria rimarrà custodita con amore nel cuore della nostra scuola.
La comunità si stringe attorno alla famiglia
La dirigente ha anche ricordato la ragazza, parlando del suo sorriso che “continuerà a camminare tra i corridori della nostra scuola”. “La sua memoria rimarrà con noi”, ha aggiunto. L’appello, però, è rivolto a tutti i giovani, che attraversano una fase complessa dell’adolescenza. “Di fronte a questa tragedia, non posso e non voglio rimanere in silenzio”, ha scritto Bianco, ricordando che “da dirigente scolastica, ma prima ancora da genitore, voglio rivolgermi direttamente a voi, ragazzi del Tito Acerbo”.
La sua voce è stata accompagnata da parole di conforto e speranza: “A tutto c’è una risposta, a tutto si può trovare una via insieme”. La dirigente ha anche ricordato che “la sofferenza non è una colpa” e che “la solitudine è solo un’illusione che ci fa credere di essere incastrati”. L’invito a non tenersi dentro le sofferenze è un messaggio chiave, che cerca di aiutare i giovani a trovare un porto sicuro nel momento in cui la tempesta dentro di loro sembra troppo forte.
La comunità scolastica, composta da docenti, personale Ata e studenti, ha espresso un forte sostegno alla famiglia della ragazza, stringendosi attorno a lei con un “abbraccio immenso e deferente”. I vostri genitori, i vostri insegnanti, gli adulti che vi circondano non sono qui per giudicarvi, ma per tenervi la mano. L’appello, quindi, non si limita al lutto, ma diventa un invito a non rimanere in silenzio e a cercare aiuto quando si sente sovraccarico.
