Dolomiti Energia apre le porte alle centrali idroelettriche: un dialogo con il territorio in primo piano
Dolomiti Energia organizza visite guidate alle sue centrali idroelettriche per rafforzare il dialogo con il territorio.

Dolomiti Energia ha organizzato un’interessante iniziativa durante l’estate, con l’apertura delle porte delle sue centrali idroelettriche per il pubblico. Dopo le visite a Riva del Garda e Cogolo, l’ultimo appuntamento si è svolto a Malga Bissina, in Val di Fumo, nel cuore delle Dolomiti. L’evento, inserito nel ciclo “Earth Day, Open Day”, ha visto un grande interesse e partecipazione, con un tutto esaurito per l’ultima tappa. L’obiettivo è stato quello di rafforzare il dialogo tra l’azienda e il territorio, spiegando come le infrastrutture idroelettriche contribuiscono alla produzione di energia e alla protezione ambientale.
Un’opera in un contesto strategico
La centrale di Malga Bissina, situata a circa 1.800 metri di altitudine, è parte di un sistema idroelettrico che si estende lungo il fiume Chiese. Secondo Luigi Magnaguagno, responsabile Area Operativa di Dolomiti Energia, “si tratta di un’opera inserita in un contesto più ampio dell’utilizzo del fiume Chiese”. L’impianto, costruito a metà del ‘900, è ancora estremamente attuale per gli obiettivi e la struttura. Durante le visite, i partecipanti hanno potuto osservare da vicino l’impatto delle infrastrutture sull’ambiente e comprendere il ruolo delle dighe nella gestione delle emergenze idrauliche.
La diga permette di proteggere il territorio in caso di emergenze idrauliche attraverso la gestione delle piene, ha sottolineato Magnaguagno. L’azienda spiega come le dighe siano strumenti non solo per la produzione di energia, ma anche per la gestione delle criticità ambientali, come le siccità o i periodi di forte pioggia. Questo approccio si sposa con l’obiettivo di garantire sostenibilità e flessibilità nel sistema energetico.
Un’energia programmabile e sostenibile
La produzione idroelettrica, spiega Magnaguagno, permette una programmazione della produzione, grazie alla capacità di accumulare l’acqua e di avviare la produzione in base ai fabbisogni. Questo vantaggio, spiega, consente di garantire efficienza, sostenibilità e flessibilità, integrando altre fonti di energia come eolico e fotovoltaico. Inoltre, le dighe contribuiscono a mitigare gli effetti delle siccità e a gestire le emergenze idrauliche, come spiegato dal responsabile. La centrale ogni giorno trasforma l’acqua in energia, un processo che si sposa con l’obiettivo di produrre energia rinnovabile in modo sostenibile. L’azienda dedica annualmente 80 milioni di euro alle amministrazioni pubbliche per garantire servizi e investimenti sul territorio. Inoltre, mette a disposizione energia gratuita per alimentare strutture come case di riposo, ospedali e biblioteche. Queste iniziative riflettono il principio che guida l’operato di Dolomiti Energia: produrre energia rinnovabile significa contribuire alla transizione energetica e valorizzare il legame tra natura, persone e comunità.
Le attività si sono inserite nel contesto dell’Earth Day 2026, con l’obiettivo di prolungare la celebrazione di questa attività oltre il 22 aprile. La società ha aperto le porte alle tre centrali, e durante l’estate sono previste altre opportunità di visita. Ad esempio, la diga di Malga Bissina è visitabile tutti i giovedì di luglio e agosto, così come sono previsti altri percorsi a Riva del Garda e Santa Massenza. Queste iniziative rappresentano un modo per coinvolgere il pubblico e rafforzare il dialogo tra azienda e territorio.
