Israele continua a bombardare Gaza nonostante l’accordo di disarmo con Hamas

Israele continua a colpire Gaza nonostante l’accordo di disarmo con Hamas, causando almeno 13 morti.

Bombardamenti israeliani in Gaza causano almeno 13 morti nonostante l'accordo di disarmo
Bombardamenti israeliani in Gaza causano almeno 13 morti nonostante l’accordo di disarmo

Il 2 agosto 2026, Israele ha continuato a bombardare la Striscia di Gaza, causando almeno 13 morti, nonostante l’annuncio di un accordo di disarmo con il movimento islamista Hamas. Le autorità palestinesi hanno riferito che i bombardamenti, avvenuti in diverse aree della Striscia, hanno colpito case residenziali e hanno causato un numero elevato di vittime in un breve periodo. L’accordo, annunciato da Donald Trump, prevede il disarmo di Hamas e il ritiro israeliano dal territorio, ma le operazioni militari israeliane continuano, con il governo che non ha ancora ufficialmente accettato le condizioni.

Disarmo non verificato, Israele non si ritira

Secondo un portavoce del governo israeliano, il ministero della Difesa ha espresso “preoccupazioni serie” riguardo al piano di disarmo proposto da Trump. L’ufficio del primo ministro ha riferito che le informazioni di intelligenza indicano che Hamas continua a ricostruire la sua struttura militare, nonostante l’accordo. Disarmare significa consegnare fisicamente le armi. Niente di meno, ha detto il portavoce Doron Spielman. L’Israele non intende ritirarsi da Gaza prima che Hamas abbia effettivamente dismilitarizzato il proprio esercito.

Operazioni continue e vittime civili

Le operazioni israeliane si sono protratte nella notte tra sabato e domenica, con colpi su diversi edifici residenziali. Almeno 10 persone, tra cui bambini, sono state uccise, secondo le autorità sanitarie palestinesi. Un attacco su un appartamento a Deir al-Balah ha ucciso tre membri di una famiglia, tra cui un bambino di quattro anni. Altri due uomini sono morti in un veicolo a Deir al-Balah, mentre un altro uomo e un bambino sono stati uccisi in un attacco su un appartamento a Gaza. L’armes israeliane hanno continuato a colpire aree controllate da Hamas, nonostante l’accordo di cessate il fuoco firmato nove mesi fa.

Bombardamenti israeliani in Gaza causano almeno 13 morti nonostante l'accordo di disarmo, immagine di approfondimento

Le vittime sono state registrate in diverse aree della Striscia, tra cui la città di Gaza, Deir al-Balah e Khan Younis. I funzionari della difesa civile hanno riferito che le operazioni israeliane hanno causato un numero elevato di morti, con un bilancio mensile di 152 vittime in luglio, il più alto da inizio anno. L’ONU ha confermato la validità dei dati del ministero della salute palestinese. Il coordinamento tra Israele e gli Stati Uniti è stato rafforzato, con il governo israeliano che ha condiviso le sue preoccupazioni con la Casa Bianca. L’ufficio del primo ministro ha riferito che le informazioni di intelligenza indicano che Hamas non ha ancora dismilitarizzato e che potrebbe riprendere le operazioni militari. L’Israele ha anche riferito che le operazioni sono mirate a Hamas e alla sua infrastruttura, nonostante l’accordo di cessate il fuoco. Il piano prevede il ritiro delle forze israeliane da Gaza, ma il processo di disarmo è stato bloccato per mesi.

Il piano di Trump prevede anche la creazione di un nuovo governo palestinese tecnocratico e la presenza di una forza di sicurezza internazionale. Tuttavia, il processo di disarmo è stato bloccato per mesi, con Hamas che ha confermato di iniziare il disarmo come parte dell’accordo, ma Israele non ha ancora ufficialmente accettato le condizioni. L’Israele continua a colpire Gaza, nonostante l’accordo, con il governo che non intende ritirarsi prima che Hamas abbia effettivamente dismilitarizzato.