L’estate dei vandali in spiaggia, imprenditori in allarme: “Maranza distruggono e aggrediscono”
Disastro in spiaggia: vandalismi e aggressioni a Comacchio, imprenditori chiedono maggiore sicurezza.

L’estate 2026 si sta rivelando una stagione di tensione e preoccupazione per i gestori degli stabilimenti balneari di Comacchio. Dopo mesi di raid e atti di vandalismo, i titolari dei bagni si trovano a fronteggiare una situazione di disperazione. Gruppi di ragazzi, definiti “maranza”, si aggirano di notte lungo i lidi, distruggono ombrelloni e lettini, rompono bottiglie e lanciano pietre. L’ultimo episodio, registrato il 26 luglio, ha visto un imprenditore aggredito e una sua fidanzata ferita. La situazione, che si è intensificata a partire dal 12 giugno, ha portato a un aumento di incidenti e a una richiesta di maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine.
La sequenza di atti vandalici in spiaggia
La sequenza di episodi ha visto la distruzione di proprietà private e la violenza fisica nei confronti di personale e clienti. Il 12 giugno, il primo raid, ha colpito i Bagni Faro, Baia di Maui e Florida (lido di Spina). Gli imprenditori, inizialmente convinti di aver visto un episodio isolato, si sono trovati a fronteggiare una serie di aggressioni e danni. Il 13 giugno, un buttafuori è stato aggredito e portato in ospedale. Il 26 luglio, un imprenditore ha riferito di essere stato inseguito e preso a sassate da un gruppo di ragazzi. La situazione si è aggravata ulteriormente con l’aggressione a una donna, che ha subìto un morso alla mano e ha dovuto rimanere in prognosi per 15 giorni.
La distruzione di ombrelloni e lettini, accompagnata da atti di vandalismo come il rottura di bottiglie e la sparsa di vetro lungo le passerelle, ha creato un clima di insicurezza. “I lidi di notte sono terra di nessuno, sciamano gruppi di maranza, bevono, fanno disastri”, ha detto Roberta Bigoni, proprietaria dell’Astra. La sua voce riflette la frustrazione di un intero settore in difficoltà. “E pensare che sono partito dalla mia Napoli per i lidi di Comacchio, un sogno. Ho creato la mia attività, una zona tranquilla. Ma quale tranquilla! I lidi la notte sono terra di nessuno, sciamano gruppi di maranza, bevono, fanno il disastro”, ha aggiunto Italo Esposito, titolare dell’Holiday a Spina.
Le reazioni degli imprenditori e le misure di sicurezza
Fronteggiando la situazione, i titolari dei bagni hanno iniziato a prendere misure di difesa. Alcuni hanno assoldato vigilantes, altri hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Il Comune di Comacchio ha annunciato l’implementazione di “street tutor”, figure dedicate a monitorare le aree di interesse. Inoltre, è stata avviata un’opera di sensibilizzazione per far illuminare le strutture e le aree interne degli stabilimenti. Gli imprenditori, però, non si fidano: “Non c’è due senza tre”, ha detto un titolare, riferendosi ai continui episodi di violenza e distruzione.
La situazione, che sembra non voler calmarsi, ha portato a un appello alle forze dell’ordine per un maggiore controllo. Nicola Ghedini, esponente di Cna Balneari, ha chiesto un incremento della vigilanza. Roberta Bigoni, proprietaria dell’Astra, ha rivolto un appello ai genitori: “Insegnate ai vostri figli a rispettare le spiagge, la vita”. La stagione estiva, che dovrebbe essere un periodo di relax e divertimento, si sta trasformando in una battaglia quotidiana per i gestori dei lidi.
La distruzione di ombrelloni e lettini ha creato un clima di insicurezza.
La situazione si è aggravata con l’aggressione a una donna con morso alla mano.
