Una lettera immaginaria per Ennio Simeone: ricordi di un giornalismo vero
Una lettera immaginaria indirizzata a Ennio Simeone, ricordando il suo contributo al giornalismo e alla redazione del Quotidiano della Calabria.

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La lettera immaginaria indirizzata a Ennio Simeone, ex direttore del Quotidiano della Calabria, è un omaggio a una vita dedicata al giornalismo e alla formazione di nuovi professionisti. Scritta da Francesco Gallina, primo direttore responsabile del quotidiano, e firmata anche da Cristina Vercillo e Sandro Tito, i colleghi scomparsi, la lettera racconta l’impatto di Simeone sulla redazione e sulle generazioni di giornalisti che ha formato. La lettera, pubblicata il 2 agosto 2026, è un modo per ricordare il lavoro di Simeone e il suo contributo al giornalismo locale e nazionale.
Un giornalismo fatto di dedizione e passione
Ennio Simeone, noto per la sua rigorosa e timida ma determinata leadership, ha lasciato un’impronta indelebile sul giornalismo calabrese. La lettera immaginaria, scritta da Gallina, Vercillo e Tito, sottolinea come Simeone abbia trasformato un giornale in un’istituzione, formando giornalisti in due regioni senza scuole e dando voce a lettori che non conoscevano il suo nome. La sua passione per il lavoro e la sua dedizione al giornalismo sono state il motore di un’intera redazione.
La sua leadership ha reso la redazione un luogo di crescita e di fiducia.
La lettera ricorda come Simeone abbia scelto Cristina Vercillo come caporedattore, una scelta che si è rivelata esatta. Vercillo, entrata in redazione nel 1995, ha chiuso ogni sera decine di pagine, rimanendo dietro le quinte e tenendo insieme una redazione diversa e complessa. La sua cultura solida e la pazienza sono state un pilastro per la redazione. La lettera sottolinea come Vercillo, oggi, accoglia Simeone, il direttore che l’ha scelta, come un modo di onorare il loro legame.
Un ricordo che vive nel lavoro
La lettera immaginaria è un omaggio a un giornalismo che vive nel lavoro, non nella retorica. Simeone, con la sua semplicità e la sua ferma convinzione, ha insegnato a tutti che il giornalismo non è solo un mestiere, ma una missione. La lettera ricorda come Simeone abbia trasformato un giornale in un’istituzione, formando giornalisti e dando voce a comunità che non avevano accesso all’informazione. La sua eredità vive ancora oggi, nella redazione e nei giornalisti che lo hanno seguito.
La sua passione per il giornalismo ha reso la redazione un luogo di fiducia e di crescita.
La lettera immaginaria, scritta da Gallina, Vercillo e Tito, è un modo per ricordare Ennio Simeone e il suo contributo al giornalismo. La redazione, con il suo lavoro quotidiano, è un simbolo di un giornalismo che non si ferma mai, che si adatta ai cambiamenti e si mantiene fedele ai valori di qualità e verità.
