Luca Vitone in navigazione verso Sant’Elena: il diario di un viaggio artistico

L’artista Luca Vitone in navigazione verso Sant’Elena: il diario di un viaggio artistico e culturale.

L’artista Luca Vitone in navigazione verso Sant’Elena, con la barca in mezzo all’oceano e il cielo aperto
L’artista Luca Vitone in navigazione verso Sant’Elena, con la barca in mezzo all’oceano e il cielo aperto

L’artista Luca Vitone, nato a Genova nel 1964, ha iniziato il suo viaggio in barca verso l’isola di Sant’Elena il 23 aprile 2026, partendo dall’Isola d’Elba, luogo di residenza obbligata di Napoleone Bonaparte. Dopo un percorso che ha toccato diverse destinazioni, tra cui Capo Verde, Gibilterra e le Canarie, il viaggio ha raggiunto il quarantatreesimo giorno, con l’obiettivo di raggiungere Sant’Elena, ultima casa dell’imperatore. Il viaggio, che si presenta come un’opera d’arte, è accompagnato da un diario di bordo che racconta le esperienze, i problemi e le scoperte lungo il percorso.

La navigazione e le tappe del viaggio

Dopo aver lasciato l’Elba, Vitone ha raggiunto le Baleari, dove ha trascorso due notti in barca, prima di proseguire verso Gibilterra. La zona di La Linea de la Concepción, confinante con Gibilterra, è stata una tappa importante, ma ha rivelato una realtà diversa da quanto immaginato. La Rocca di Gibilterra, pur essendo un simbolo storico, si è rivelata un promontorio privatizzato, con un turismo dilagante che ha modificato il suo aspetto originario. Dopo questa esperienza, il viaggio ha proseguito verso le Canarie, dove si è fermato a Lanzarote e Tenerife, dove ha incontrato Giovanni Ozzola, un abitante locale che ha contribuito a arricchire le esperienze a bordo.

La vita a bordo e le sfide quotidiane

La vita a bordo della barca ha comportato diversi problemi, tra cui il funzionamento del serbatoio del gasolio e le inalazioni di gasolio per chi dorme nelle cabine a metà barca. Nonostante le sfide, il gruppo ha mantenuto un ritmo regolare, con un’organizzazione che ha permesso di svolgere le mansioni necessarie per la navigazione. La dieta a bordo è stata curata, con un menu variegato che include cibi acquistati localmente e preparati da tutti a bordo. Il pesce fresco, pur essendo una delle preoccupazioni, è stato evitato per obbligare il gruppo a pescarlo direttamente durante la traversata.

La fauna marina ha rappresentato un’altra parte importante del viaggio. Anche se i pesci sono stati rari, alcune stenelle e delfini hanno accompagnato il gruppo per un po’, mentre tartarughe e pesci volanti sono stati osservati con interesse. In alcuni casi, i pesci volanti si sono arenati sulla tolda del cutter, offrendo un’opportunità per preparare il pranzo. La navigazione ha quindi offerto non solo un’esperienza fisica, ma anche un’occasione per osservare la natura e interagire con essa.

Un progetto artistico e un’esperienza di vita

Il viaggio di Luca Vitone non è solo un’esperienza di navigazione, ma anche un progetto artistico che si intitola “Pro Tempore”. L’opera, che si sviluppa attraverso le riprese fatte a terra e il montaggio tra le onde, rappresenta un’interazione tra l’arte e la natura. Il gruppo, composto da personale esperto e collaboratori, ha contribuito a realizzare questa opera, che si basa su una serie di immagini e storie raccolte lungo il percorso. La navigazione ha quindi diventato un mezzo per esplorare nuovi spazi e creare un’opera che unisce l’arte alla vita reale.

Il viaggio, che si avvicina alla zona equatoriale, prevede due settimane di traversata atlantica senza vedere terra. Il gruppo si prepara a questa parte del percorso, con l’obiettivo di raggiungere Sant’Elena, dove il viaggio si concluderà. L’esperienza, che ha già visto diverse tappe e sfide, continua a essere un’occasione per riflettere, creare e vivere in modo diverso. Il diario di bordo di Vitone, quindi, non è solo un racconto, ma un documento che racchiude l’essenza di un viaggio unico e significativo.