Maria Spinelli, la 22enne abruzzese uccisa al rave in Svizzera: ultime parole alla madre

22enne abruzzese uccisa a rave in Svizzera, ultime parole alla madre: “Sono rinata, vado a ballare”

22enne abruzzese uccisa a rave in Svizzera, ultime parole alla madre
22enne abruzzese uccisa a rave in Svizzera, ultime parole alla madre

Maria Spinelli, una ragazza di 22 anni originaria dell’Abruzzo, è morta durante una sparatoria al rave party in Svizzera, dove si trovava con amici. La giovane, nata ad Atri (Teramo) e residente a Città Sant’Angelo (Pescara), aveva lasciato la sua casa per inseguire i suoi sogni, tra cui aprire un locale e affermarsi nella ristorazione. La notizia ha sconvolto la sua famiglia, che ora cerca risposte su come è avvenuta la tragedia.

Ultima conversazione con la madre

Prima di partecipare al rave, Maria aveva mandato un messaggio alla madre, Gulmira, con cui manteneva un contatto costante. Tra le foto e i video inviati, aveva chiesto consigli per l’arredamento dell’appartamento dove avrebbe vissuto. “Sto andando a un rave con degli amici. Sono bravissime persone. A dopo”, aveva scritto, ma da quell’evento non è mai tornata. Un familiare ha rivelato che poco prima dell’evento, Maria aveva detto alla madre: “Ho conosciuto meglio Tekibo, abbiamo passato più tempo insieme, serate, cose. Qua – le aveva detto al telefono – posso dire che io sto viva, io sono rinata, è come se mò sono nata io, capito?”.

Le ultime parole di Maria alla madre erano un segno di speranza e di rinascita. La ragazza, che amava la musica techno e i tatuaggi, aveva trovato nella libertà del rave un modo per esprimersi. La sua morte ha lasciato un vuoto enorme nella sua famiglia e nella comunità abruzzese.

La sparatoria e le testimonianze

Secondo le testimonianze, la sparatoria ha avuto luogo durante un evento con circa 3.500 persone. I testimoni hanno raccontato che hanno sentito inizialmente quattro colpi sparati da vicino, seguiti da altri tra i 15 e i 30 colpi, che sono stati sparati anche contro di loro. “Molte urla, molto panico, persone che piangevano e che erano ferite”, ha spiegato un ragazzo. Maria, che si trovava nel backstage della tribuna vicino alla postazione del DJ, è morta sul colpo. I testimoni hanno riferito che non hanno visto gli attentatori, che hanno sparato da fuori.

Le autorità hanno trovato sul luogo del rave munizioni compatibili con un Ak-74, oltre a quelle di pistola. Le indagini sono in corso, e si spera che si chiariscano presto i motivi del gesto criminale. Il legale del padre, Bruno Gallo, ha lamentato che le autorità elvetiche non autorizzano ancora l’esame autoptico e che le indagini sono secretate, impedendo al padre di effettuare il riconoscimento. La famiglia di Maria attende i risultati dell’autopsia per poter riconoscere la salma. L’autopsia è stata disposta e la madre, Antonella Crudeli, aspetta i risultati per andare in Svizzera, dove sarà seguita dal consolato di Basilea.

La morte di Maria Spinelli ha suscitato grande dolore nella sua famiglia e nella comunità abruzzese. La ragazza, diplomata all’Istituto Alberghiero e lavoratrice come cameriera, aveva grandi ambizioni. La sua morte ha messo in luce le tensioni che possono emergere in contesti di festa, dove la sicurezza non è sempre garantita. Le autorità elvetiche continuano a sostenere il loro appoggio alla ricerca della verità, anche se le polemiche su come si sono svolte le indagini sulla strage di Capodanno a Crans Montana non sono ancora terminate. Stavolta c’è un fermato, e si spera che si chiariscano presto i motivi del gesto criminale. La famiglia di Maria, con il sostegno delle autorità, cerca di trovare risposte e di dare un senso al dolore. La sua ultima parola, rivolta alla madre, rimane un ricordo che non si cancellerà mai.