Samuele Spinelli, 28 anni, morto a Barcellona dopo un fermo della polizia

Samuele Spinelli, 28 anni, morto a Barcellona dopo un fermo della polizia. Due indagini aperte per chiarire le cause del decesso.

Samuele Spinelli, 28 anni, morto a Barcellona dopo un fermo della polizia. Due indagini aperte per chiarire le cause del decesso
Samuele Spinelli, 28 anni, morto a Barcellona dopo un fermo della polizia. Due indagini aperte per chiarire le cause del decesso

Samuele Spinelli, 28 anni, morto a Barcellona dopo un fermo della polizia

Samuele Spinelli, 28 anni, fiorentino, è morto a Barcellona due mesi fa dopo un fermo della polizia catalana all’interno di un negozio. La famiglia, assistita dall’avvocato Diego Capano, ha presentato una denuncia a Roma e in Spagna, aprendo due fascicoli d’indagine. Il giovane, noto come “Squalo” per gli amici, era in vacanza in Spagna per registrare un video musicale. La sua morte ha scatenato una serie di interrogativi e una ricerca di verità da parte dei familiari. Il 29 maggio, Samuele è stato visto per l’ultima volta in stato di agitazione, entrare in un negozio con un’aria confusa e spaesata.

Le telecamere riprendono l’ultimo momento di Samuele Le telecamere a circuito chiuso del negozio hanno ripreso l’ultimo momento di Samuele. Il 29 maggio, il giovane, in maglietta bianca e pantaloncino corto, entra in stato di confusione e agitazione. Dopo essere stato fermato da due donne e un uomo in abiti civili, viene bloccato da tre agenti della vigilanza privata. Il filmato mostra un’ora e 16 minuti di contenimento, con sette agenti che lo immobilizzano, alcuni con pressione sul corpo e altri con fascette ai polsi e ai piedi. L’intervento dei sanitari segue poco dopo, con un contenimento farmacologico e un massaggio cardiaco.

Le cause del decesso restano inesatte

Dopo l’intervento, Samuele viene trasportato in ospedale in stato di coma e non si sveglierà mai. Il 1° giugno viene dichiarato morto. I medici parlano di un “cedimento multiorganico”, ma rilevano tracce di metanfetamina, ipotesi di overdose. I familiari, però, segnalano lividi sul corpo del giovane, che appare irriconoscibile. La famiglia ha chiesto di sapere la verità, e le autopsie, eseguite a Barcellona e a Firenze, sono in corso. L’avvocato Capano ha spiegato che il giovane è stato sottoposto a un contenimento farmacologico con midazolam, ma poco dopo ha avuto un arresto cardiaco.

La comunità del Galluzzo ricorda Samuele Martedì, la comunità del Galluzzo ha tributato l’ultimo saluto a Samuele, con un corteo di moto che ha accompagnato il feretro dalla Misericordia del Galluzzo alla chiesa di San Giuseppe. La sua passione per la musica e le moto è stata celebrata durante la cerimonia funebre. La famiglia, insieme al cugino Piter Rossi, ha espresso la sua disperazione e la richiesta di verità. La vicenda rimane aperta, con due indagini in corso per chiarire le cause del decesso improvviso del giovane.

La famiglia, assistita dall’avvocato Diego Capano, ha deciso di rivelare i contorni della vicenda solo ora, a distanza di tempo. Il cugino Piter Rossi ha raccontato che il giorno prima del decesso, Samuele si era sentito con la madre e era tranquillo. La sua morte ha scatenato una serie di domande e una ricerca di verità da parte dei familiari. La famiglia ha chiesto di sapere la verità e le autopsie, eseguite a Barcellona e a Firenze, sono in corso. La vicenda rimane aperta, con due indagini in corso per chiarire le cause del decesso improvviso del giovane.