La Moldova cerca l’adesione all’UE per sfuggire alla pressione russa
La Moldova cerca l’adesione all’Ue per sfuggire alla pressione russa, con il presidente del Parlamento che chiede supporto italiano.
La Moldova cerca di accelerare il suo percorso verso l’adesione all’Unione europea, con l’obiettivo di sfuggire alla pressione esercitata da Mosca. Il presidente del Parlamento moldavo, Igor Grosu, ha espresso durante la sua visita in Italia, in occasione della Conferenza europea dei presidenti di Parlamento, la richiesta esplicita che l’Italia accompagni il Paese nell’Unione. L’obiettivo, dichiarato da Grosu, è raggiungere l’adesione entro il 2030, con un’occasione per la riunificazione del Paese con la regione separatista della Transnistria.
Un percorso di integrazione con l’Italia
La Moldova ha avanzato negoziati con l’UE su due cluster, che riguardano il mercato interno e la competitività e crescita inclusiva. Questi passi segnano un avanzamento concreto nel processo di adesione, con quattro dei sei raggruppamenti di capitoli negoziali già avviati. La visita a Roma segue un avanzamento concreto, con l’apertura dei negoziati su due cluster nel 2026. Grosu ha espresso la speranza che l’Italia possa contribuire a un ulteriore passo avanti, soprattutto nel periodo in cui eserciterà la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea nel 2028.
La crisi economica della Transnistria
La strategia di integrazione europea della Moldova si basa anche sulla crisi economica della Transnistria, regione separatista che dipende in modo significativo dal flusso di gas russo. L’interruzione di questa fonte di energia nel gennaio 2025 ha esposto la regione a una dipendenza economica critica. La reintegrazione della Transnistria nel resto del Paese è in moto, con scelte quotidiane che favoriscono un riavvicinamento. La Moldova ha iniziato a allineare le regole economiche con quelle dell’UE, con le imprese transnistriane che pagano dazi e Iva come i moldavi. Questi fondi vengono utilizzati per finanziare infrastrutture, servizi e interventi per la popolazione transnistriana.
L’obiettivo è creare benefici tangibili per chi vive nella regione, con l’obiettivo di associare l’integrazione a vantaggi concreti. La Moldova ha anche firmato un accordo di sicurezza sociale congiunto, che permette di considerare insieme i periodi contributivi maturati nei due Paesi quando quelli versati in uno solo non bastano a raggiungere la pensione. La sicurezza della Moldova dipende, secondo Grosu, anche dalla capacità dell’Ucraina di proteggere il continente. Per questo motivo, il presidente del Parlamento ha respinto l’idea che una riduzione dell’assistenza militare occidentale possia accelerare la fine del conflitto. «È falso, offrirebbe solo una possibilità alla Russia», ha affermato. La Moldova, inoltre, ha registrato un aumento degli incidenti, con quattro droni che hanno attraversato lo spazio aereo moldavo nella notte tra il 15 e il 16 ottobre. Uno dei velivoli è uscito e rientrato, un episodio che Grosu ha definito come un tentativo di instillare paura nella popolazione.
La Moldova cerca di costruire un legame con l’Italia, non solo per la sicurezza ma anche per la diaspora moldava in Italia. Grosu ha sottolineato il ruolo della migrazione come ponte tra i due Paesi, con un legame che si rafforza attraverso la lingua italiana e l’istituzione della Comunità di Italofonia. L’Italia, per Grosu, è un’ottima amica della Moldova, con relazioni bilaterali, sicurezza comune e tutela della diaspora.
