Nuove consulenze scientifiche sull’omicidio di Chiara Poggi
Nuove consulenze su Andrea Sempio nell’inchiesta per l’omicidio di Chiara Poggi.
Il 29 agosto 2026, la procura di Pavia ha disposto due nuove consulenze scientifiche nell’inchiesta per l’omicidio di Chiara Poggi, con Andrea Sempio come unico indagato. Le indagini, che proseguono con l’ausilio di prove tecniche, hanno visto l’affidamento a esperti per analizzare un profilo genetico e un’impronta di scarpa trovata nell’abitazione del delitto. L’obiettivo è chiarire ulteriormente il quadro delle indagini, che si sono concluse il 7 maggio con l’avviso di conclusione delle indagini notificato a Sempio. Le consulenze, che dovranno essere depositate entro il 28 settembre, sono parte integrante del processo di valutazione delle prove e potrebbero influenzare i prossimi passaggi legali.
Analisi del Dna e confronto con le unghie di Chiara Poggi
La prima consulenza è stata affidata alla genetista Denise Albani, che ha analizzato un profilo genetico compatibile con il materiale rinvenuto sulle unghie di Chiara Poggi. Tuttavia, il profilo presenta alcune criticità, che potrebbero influire sulla sua utilità nel contesto dell’indagine. L’analisi è parte di un’indagine più ampia che mira a verificare eventuali collegamenti tra Sempio e il delitto. La consulenza, iniziata con il genetista Carlo Previderè, rappresenta un ulteriore passo nella ricostruzione delle prove scientifiche.
Confronto dell’impronta di scarpa e misure del piede di Sempio
La seconda consulenza, invece, è stata assegnata a Cristina Cattaneo, che dovrà confrontare le misure del piede di Andrea Sempio con l’impronta di una scarpa a pallini trovata nell’abitazione del delitto. L’obiettivo è verificare se il profilo fisico di Sempio possa corrispondere al soggetto che ha lasciato l’impronta. Questa analisi è parte delle indagini integrative disposte dopo la conclusione delle indagini preliminari, che hanno fissato il termine per il deposito delle consulenze entro il 28 settembre.
Le nuove consulenze, insieme alla precedente consulenza psichiatrica affidata a Roberto Catanesi, rappresentano un ulteriore sforzo della procura per rafforzare o chiarire le prove a carico di Sempio. Dopo la conclusione delle indagini, la procura dovrà esercitare l’azione legale per chiedere il rinvio a giudizio. Una volta chiusa questa fase, un giudice esaminerà gli atti e deciderà sull’eventuale processo. Il giudice potrebbe sospendere il giudizio in attesa dell’esito della revisione del processo per Alberto Stasi, già condannato a 16 anni di carcere per il delitto.
La procura di Pavia, attraverso le consulenze scientifiche, cerca di costruire un quadro chiaro e verificabile delle prove, al fine di supportare eventuali azioni legali. L’attenzione alle prove tecniche riflette una strategia volta a garantire la correttezza e la completezza delle indagini, anche se alcune analisi presentano criticità. Le consulenze sono un elemento chiave per definire l’evoluzione del caso e i prossimi passaggi legali.
