Nuovo stadio Ferraris, approvato il progetto per la riqualificazione a Genova

Approvato il progetto per la riqualificazione dello stadio Ferraris a Genova, con riduzione della capienza e nuove aree pubbliche.

Lavori di riqualificazione dello stadio Ferraris a Genova, con riduzione posti e nuove aree pubbliche
Lavori di riqualificazione dello stadio Ferraris a Genova, con riduzione posti e nuove aree pubbliche

Il progetto di riqualificazione dello stadio Ferraris a Genova ha ottenuto il via libera in conferenza di servizi, presentato dalla società Genova Stadium, costituita al 50% da Genoa e Sampdoria. L’approvazione, pur con alcune prescrizioni, apre la strada all’avvio dei cantieri entro marzo 2027, in vista della candidatura della città all’Euro 2032. La decisione è stata presa in un contesto di strette tempistiche, con la scadenza fissata al 31 luglio per il completamento del progetto.

riduzione della capienza e nuove aree pubbliche

Il progetto prevede una riduzione della capienza dello stadio, con 31.603 posti dopo la ristrutturazione, a fronte dei 33.205 attuali. La riduzione è legata a modifiche alle gradinate, portate da 70 a 60 centimetri, che hanno comportato una decrescita degli spettatori, come spiegato dall’architetto Hembert Peñaranda. Nelle vicinanze dello stadio sarà ricavata un’area di parcheggio al servizio dei club, ma si prevede anche una piazza pubblica allo stesso livello di corso De Stefanis, liberamente fruibile durante la settimana. La riduzione della capienza è un aspetto chiave del progetto, che ha suscitato dibattito tra i tifosi e le autorità locali. Inoltre, i corpi aggettanti sovrasterebbero in parte la facciata storica, ma il Comune ha ritenuto che si tratti di una ricostruzione e non del prospetto originale, quindi non ci sono problemi di vincoli.

finanziamenti e contributi pubblici

I club garantirebbero investimenti per 100 milioni di euro, di cui 55 milioni con un finanziamento a medio-lungo termine, e contano di ottenere contributi pubblici per 19 milioni, ma non dal Comune. La cessione del diritto di superficie sullo stadio e su Villa Piantelli avverrà per 90 anni, con un canone iniziale nullo per i primi cinquant’anni. Dopo di che, i club verseranno una quota annuale di 1,3 milioni, a partire dal 2077. È prevista anche una garanzia a tutela del pagamento tramite l’accantonamento di una somma in un conto vincolato fruttifero.

La solidità finanziaria del progetto è un elemento cruciale per la candidatura di Genova all’Euro 2032. La definizione puntuale del progetto è demandata alle successive fasi “progettuali, convenzionali e di gara”. Il Comune ha segnalato che manca ancora documentazione “più solida e qualificata” per dimostrare la disponibilità dei finanziatori, elemento che potrebbe diventare “rilevante in chiave comparativa” nella competizione con altre città per l’Euro 2032.

Il progetto è finalizzato all’adeguamento dello stadio agli standard Uefa di categoria 4 e si colloca nel quadro degli interventi connessi alla candidatura della città di Genova ad ospitare eventi del campionato Europeo Uefa Euro 2032. La chiusura al fotofinish della Conferenza dei servizi ha permesso il rispetto della scadenza di luglio, ma i tempi adesso continuano ad essere stretti: entro ottobre 2026 la Figc dovrà presentare alla Uefa la lista definitiva dei 5 stadi italiani per Euro 2032.

La candidatura di Genova dovrà arrivare a tale data avendo blindato la solidità finanziaria dell’operazione. A concorrere nel prendere parte alla kermesse calcistica oggi sono ufficialmente dodici città, tra cui Milano, Roma e Torino, ma anche Napoli, Bologna, Bari, Palermo, Firenze: tutte città con impianti più capienti di quello genovese. L’eventuale semaforo verde aprirà la strada all’avvio dei cantieri, previsto entro marzo 2027, con un intervento complessivo che avrà una durata stimata di circa 36-42 mesi (3 anni e mezzo), puntando al completamento delle opere in tempo utile per il collaudo e l’idoneità Uefa definitiva, prevista entro il 2031.