Regione approva nuovo Patto per lavoro, clima e coesione. Ferrara al centro della transizione ecologica

Regione approva Patto per lavoro, clima e coesione. Ferrara al centro della transizione ecologica.

Regione e provincia di Ferrara promuovono transizione ecologica, lavoro e coesione sociale
Regione e provincia di Ferrara promuovono transizione ecologica, lavoro e coesione sociale

Un accordo per il futuro del territorio

La Regione Emilia-Romagna ha dato il suo ok al nuovo Patto per il lavoro, il clima e l’economia sociale, un documento che mira a coniugare crescita economica, tutela ambientale e coesione sociale. Il testo, presentato dal presidente Michele de Pascale e dal vice Vincenzo Colla, si propone di rafforzare un modello di sviluppo che metta al centro le persone, valorizzi le comunità e riduca i divari tra territori, generazioni e fasce sociali. L’obiettivo è creare lavoro di qualità, accompagnare la transizione ecologica e digitale e garantire un futuro sostenibile per tutti.

La provincia di Ferrara è tra i protagonisti del piano. L’area, per le sue caratteristiche ambientali e produttive, è direttamente coinvolta nelle politiche regionali dedicate alla sicurezza idraulica, alla gestione delle risorse idriche, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e alla difesa dalle conseguenze dei cambiamenti climatici. La Regione ha riconosciuto il ruolo strategico della provincia nella transizione ecologica, nella valorizzazione delle filiere agricole e agroalimentari, nello sviluppo della logistica sostenibile e nella tutela del territorio.

Investimenti per la ricerca e la formazione

Tra le priorità del Patto figura l’obiettivo di aumentare il numero di laureati e diplomati degli Istituti Tecnologici Superiori, investire nella ricerca fino a raggiungere il 3% del Pil regionale entro il 2030 e trattenere giovani, ricercatori e professionalità qualificate. La Regione punta a rafforzare il ruolo dell’Emilia-Romagna come grande area manifatturiera, sostenendo l’internazionalizzazione delle imprese, la diversificazione dei mercati e la decarbonizzazione delle filiere produttive. Ferrara, con il suo mix di agricoltura, industria, logistica, turismo e produzione energetica, rappresenta un asset fondamentale per la crescita del territorio.

La sostenibilità ambientale è un pilastro del piano. La Regione conferma l’obiettivo della neutralità carbonica entro il 2050 e punta a produrre, entro il 2035, energia da fonti rinnovabili sufficiente a coprire il 100% dei consumi elettrici regionali. Parallelamente saranno incrementati gli investimenti contro il dissesto idrogeologico, nella manutenzione dei corsi d’acqua e nella rigenerazione urbana. Per Ferrara, questi interventi assumono un valore particolare, grazie alla conformazione del territorio e alla presenza del Delta del Po.

Un impegno per la sicurezza e la qualità del lavoro

Il Patto dedica grande attenzione alla sicurezza sui luoghi di lavoro, alla lotta contro la povertà retributiva e al sostegno dell’occupazione attraverso il dialogo con imprese e parti sociali. Tra le priorità individuate dalla Regione, figurano il rilancio del Servizio sanitario regionale, il rafforzamento del welfare, il contrasto all’emergenza abitativa e la promozione di un lavoro sempre più stabile e qualificato. L’obiettivo è creare un ambiente di lavoro sicuro, equo e inclusivo, in grado di rispondere alle sfide economiche e sociali del presente e del futuro. La Regione non si arrende alle sfide. “L’Emilia-Romagna non intende subire i cambiamenti, ma governarli con coraggio, visione strategica e intelligenza collettiva”, hanno sottolineato de Pascale e Colla. Un messaggio che coinvolge l’intero territorio regionale e che vede anche Ferrara tra i protagonisti. L’impegno per il lavoro, il clima e la coesione sociale è un impegno concreto, che si traduce in investimenti, in politiche di sviluppo e in un impegno quotidiano per il bene comune.