Il primo Rapporto sul Maritime Tourism in Italia svela dinamiche e opportunità del turismo via mare
Nuovo Rapporto di Risposte Turismo svela dati e tendenze del turismo via mare in Italia, con dati su movimenti passeggeri e crescita del settore.

Il primo Rapporto sul Maritime Tourism in Italia, realizzato da Risposte Turismo, offre una fotografia completa del turismo via mare nel Paese, analizzando per la prima volta il settore come un unico ecosistema. L’indagine, condotta su dati ufficiali, nuove rilevazioni e analisi originali, mette in luce l’importanza del comparto per l’economia turistica nazionale. Nel 2025, i movimenti passeggeri nei porti italiani hanno superato i cento milioni, con oltre cinquecento comuni coinvolti. L’Italia si conferma al secondo posto al mondo per movimentazione di traffico crocieristico, con un record storico di 15 milioni di passeggeri, pari al 35% del traffico nel Mediterraneo.
Un settore strategico per l’economia turistica
Il turismo via mare, che include crocieristica, traghetti e nautica, rappresenta un moltiplicatore di opportunità per i territori e per l’intero sistema turistico italiano. L’analisi di Risposte Turismo evidenzia come ogni movimento di passeggeri possa generare visite, esperienze e spesa, contribuendo al sostegno delle economie locali e alla filiera degli operatori. La domanda domestica, che nel 2025 ha rappresentato il 54,1% della clientela, rimane il pilastro principale del settore, ma la componente internazionale, che pesa per quasi la metà del mercato, mostra un forte incremento, trainata soprattutto da Germania, Stati Uniti e Francia.
Secondo gli operatori intervistati da Risposte Turismo, il 53,3% del campione prevede un aumento della clientela rispetto al 2025, mentre il 36,7% si attende una stabilità e solo il 10% ipotizza una contrazione. Le aspettative per i ricavi sono più prudenti: il 50% degli operatori li prevede stabili, il 36,7% una crescita, e il 13,3% una diminuzione. La crescita, in particolare, è più marcata tra i clienti che scelgono di noleggiare imbarcazioni a motore, con una provenienza più rappresentata dagli italiani che dagli stranieri.
Un comparto in crescita e con prospettive positive
Il Rapporto sottolinea anche la redistribuzione territoriale del traffico crocieristico, con segnali di una maggiore diffusione delle destinazioni e una destagionalizzazione dei flussi. La macroarea delle isole ha registrato un incremento significativo, mentre i mesi di stagione spalla (marzo – maggio e ottobre) mostrano un aumento più consistente rispetto al 2024. L’analisi del trasporto marittimo via traghetti, aliscafi e catamarani ha rivelato un totale di 74,3 milioni di movimenti passeggeri nel 2025, con un incremento del 2,1% rispetto al 2024.
Il turismo nautico, infine, si presenta come un settore dinamico, con circa 172 mila posti barca mappati nel 2025 e una domanda in crescita, sostenuta soprattutto dalla clientela interna. La classifica nazionale delle licenze, con primi posti per Sicilia, Toscana e Campania, conferma la concentrazione del settore in aree strategiche per la capacità ricettiva. Il Rapporto, disponibile sul sito di Risposte Turismo, rappresenta un importante strumento per gli operatori e le istituzioni per comprendere e supportare le scelte future nel settore del turismo via mare.
Il turismo via mare è un settore in crescita e strategico per l’economia italiana.
La domanda interna rimane il pilastro principale del settore, ma la componente internazionale cresce in modo significativo.
