Rayo Vallecano: presidente rompe silenzio su sicurezza e documentazione

Presidente Rayo Vallecano rompe silenzio su sicurezza e documentazione, difende stadio Vallecas e chiede perdono per errori amministrativi.

Presidente Rayo Vallecano mostra documenti per dimostrare sicurezza stadio Vallecas, difende posizione e chiede perdono per errori amministrativi
Presidente Rayo Vallecano mostra documenti per dimostrare sicurezza stadio Vallecas, difende posizione e chiede perdono per errori amministrativi

Il presidente del Rayo Vallecano, Raúl Martín Presa, ha rompo il silenzio dopo una settimana di tensioni e ha rivelato la verità su un errore amministrativo che ha portato alla sospensione della concessione del stadio di Vallecas. Presa ha espresso profondo rimorso per non aver consegnato tempestivamente la documentazione alla Comunità di Madrid e ha mostrato i documenti che, a suo parere, dimostrano che l’impianto è in condizioni ottimali. L’obiettivo principale del presidente è garantire che il Rayo giochi a Vallecas il prossimo incontro contro l’Alavés, altrimenti rischierebbe di essere mandato in Seconda Divisione.

Documenti e sicurezza

Presa ha sottolineato che l’errore non implica che le installazioni non siano sicure. Ha spiegato che il stadio è stato mantenuto con investimenti significativi e che il rischio di abbandono è reale solo se non si permette di giocare a Vallecas. Presa ha anche sottolineato che il campo è stato utilizzato per oltre 300 partite senza incidenti, e che il piano di autoprotezione è sempre stato attivo e verificato. L’ultimo rapporto, datato 2023, è in fase di revisione per garantire che non ci siano errori.

Il presidente ha riconosciuto un errore nella gestione della documentazione, ma ha sottolineato che non si tratta di una mancanza di volontà. Ha spiegato che non era a conoscenza del richiamo della Comunità di Madrid e che la comunicazione non è stata adeguata. Ha anche sottolineato che il club ha sempre collaborato con le autorità per garantire le migliori condizioni possibili. Presa ha espresso la convinzione che il stadio sia sicuro e che le accuse non siano fondate, anche se il club è aperto a miglioramenti.

Minacce e alternative

Il presidente ha anche parlato delle minacce ricevute, tra cui un’offensiva su un negozio della sua famiglia. Ha rifiutato l’idea di giocare a Burgos o a Butarque, sottolineando che il club è convinto che il campo sia in condizioni ottimali. Ha anche ricordato che il Rayo è stato il club con più punti di inadempienza due anni fa, ma oggi non ha alcun problema. Presa ha espresso la sua determinazione a dimostrare che il stadio è in grado di ospitare i partiti e a garantire la sicurezza per i 15.000 tifosi che lo frequentano.

Il presidente ha concluso dicendo che il club è aperto a qualsiasi collaborazione e che è disposto a migliorare ogni aspetto. Ha anche sottolineato che il Rayo è un esempio di solvibilità e che il club è in grado di garantire la sicurezza e la qualità del campo. La situazione rimane in attesa di una decisione, ma il presidente è convinto che il Rayo giochi a Vallecas e che il campo sia in condizioni ottimali.