San Giovanni in Fiore, consiglio comunale: opposizione deposita 10 interrogazioni a Barile

Opposizione di San Giovanni in Fiore deposita 10 interrogazioni al sindaco Barile su personale, servizi e procedure amministrative.

Consiglio comunale a San Giovanni in Fiore, opposizione deposita interrogazioni al sindaco Barile su personale e servizi
Consiglio comunale a San Giovanni in Fiore, opposizione deposita interrogazioni al sindaco Barile su personale e servizi

San Giovanni in Fiore, giovedì 30 luglio, si è tenuto un consiglio comunale in sessione straordinaria. L’opposizione, che detiene la maggioranza dei seggi in aula, ha depositato 10 interrogazioni rivolte al sindaco Antonio Barile e alla sua giunta. Le richieste riguardano temi di interesse pubblico, tra cui la gestione del personale, la prosecuzione di procedure amministrative e la situazione di alcuni impianti comunali. L’attenzione è concentrata soprattutto sulle motivazioni di alcune decisioni recenti, tra cui la chiusura di strutture e la sospensione di servizi.

Interrogazioni su personale e servizi

Le interrogazioni presentate dal centrodestra affrontano diversi aspetti dell’azione amministrativa. Tra i temi più delicati figura la revoca del concorso per l’assunzione di due agenti di Polizia locale e due ausiliari del traffico. I consiglieri chiedono le motivazioni giuridiche, tecniche e amministrative della decisione, nonché eventuali pareri legali o tecnici. Un’altra interrogazione riguarda l’interruzione del servizio di assistenza domiciliare per anziani e persone con disabilità, con richieste specifiche sulle cause della sospensione e sulle iniziative adottate per garantire la continuità del servizio.

Le richieste si concentrano su motivazioni e procedure per garantire la continuità dei servizi.

Un altro punto di interesse è la chiusura del Palazzetto dello Sport, rimasto inutilizzato nonostante la conclusione della procedura di gara per l’affidamento della gestione. I consiglieri chiedono conto delle ragioni della mancata riapertura, dello stato della procedura amministrativa e delle iniziative necessarie per restituire l’impianto alla città. Inoltre, si fa riferimento alla chiusura del Centro “Dopo di Noi” e alla mancata apertura di altri due centri socio-assistenziali già ultimati. Nell’interrogazione si domanda perché una struttura inaugurata sia stata chiusa dopo circa un mese e quale sia la situazione degli arredi, che secondo quanto riportato sarebbero già disponibili.

Progetti e lavoratori “invisibili”

Un capitolo dedicato al “Progetto Montagna” e ai circa 170 lavoratori definiti “invisibili” ha richiamato l’attenzione su una serie di questioni. I consiglieri chiedono conto della mancata prosecuzione del percorso di stabilizzazione, dell’adesione del Comune alla manifestazione di interesse promossa dalla Regiione Calabria e degli atti necessari per completare la procedura. L’interrogazione affronta anche la sospensione delle attività, il mancato avanzamento del percorso di stabilizzazione e le garanzie offerte ai lavoratori interessati.

La chiusura del Centro “Dopo di Noi” e la mancata apertura di altri centri sono al centro delle richieste.

Le interrogazioni si estendono anche al funzionamento della macchina amministrativa, con richieste specifiche sulle presunte segnalazioni del comandante della Polizia locale, Rosario Marano, relative a possibili interferenze nell’attività amministrativa. I consiglieri chiedono se il comandante si sia rivolto ai Carabinieri, se il Comune fosse informato dei fatti e quali iniziative siano state adottate per garantire il rispetto della separazione tra indirizzo politico e gestione amministrativa.

  • Revoca del concorso per l’assunzione di personale
  • Sospensione del servizio di assistenza domiciliare
  • Chiusura del Palazzetto dello Sport
  • Chiusura del Centro “Dopo di Noi”
  • Progetto Montagna e lavoratori “invisibili”

Le interrogazioni depositate segnano un momento di tensione tra opposizione e amministrazione, con l’obiettivo di ottenere risposte precise su scelte amministrative, tempi, procedure e risultati. L’attenzione si concentra su temi che riguardano la vita quotidiana dei cittadini, con richieste specifiche su servizi, strutture e gestione delle risorse comunali. L’opposizione, attraverso le sue interrogazioni, dimostra una volontà di controllo e di trasparenza, ponendo le basi per un confronto diretto in aula. Il consiglio comunale di San Giovanni in Fiore rappresenta un primo banco di prova per l’azione amministrativa del sindaco Barile e della sua giunta.