Sanità in pericolo, Usl 2 investe in sicurezza con intelligenza artificiale e 220mila euro
Usl 2 aumenta la protezione dei dati sanitari con 220mila euro e intelligenza artificiale per combattere gli attacchi informatici.

La sanità italiana si trova sempre più al centro del mirino degli hacker, con un aumento esponenziale degli attacchi informatici che mettono a rischio i dati sensibili dei pazienti. L’Usl 2 di Treviso, in provincia di Treviso, ha deciso di rafforzare la sua difesa digitale investendo 220mila euro per implementare nuove tecnologie di sicurezza, tra cui l’intelligenza artificiale, al fine di proteggere i dati dei cittadini. L’azienda sanitaria ha aderito al progetto europeo Reinforce, che punta a sviluppare sistemi di crittografia avanzati e algoritmi di intelligenza artificiale in grado di rilevare e bloccare minacce informatiche in tempo reale.
Un progetto europeo per la sicurezza sanitaria
Il progetto Reinforce, finanziato nell’ambito del programma europeo Digital, coinvolgerà sei ospedali in cinque Paesi, tra cui l’Usl 2 di Treviso. L’obiettivo è creare un sistema di sicurezza informatica più resiliente, in grado di prevenire e gestire gli attacchi informatici nel settore sanitario. L’investimento dell’Usl 2, che arriva a circa 150mila euro, è parte di un finanziamento totale di oltre 4,5 milioni di euro, destinati a sviluppare tecnologie di intelligenza artificiale e crittografia per proteggere i dati sensibili. L’azienda sanitaria ha affidato la gestione del progetto alla società Assist Software Srl, con il supporto del Cyber Security Lab.
La sanità è tra i settori più colpiti da attacchi informatici. Nel 2024, sono stati registrati 485mila cyberattacchi, un incremento del 169% rispetto all’anno precedente. Tra i settori più colpiti, la sanità si è distinta per la sua vulnerabilità, con numerose istituzioni sanitarie vittime di attacchi informatici. L’Usl 2 non è da meno: nel 2024, l’azienda ha subito un attacco hacker che ha messo in pericolo i dati di migliaia di pazienti. L’evento ha spinto l’Usl 2 a rafforzare la sua difesa digitale, con un piano di investimenti che include l’adozione di tecnologie avanzate per la protezione dei dati.
Un investimento per la sicurezza a lungo termine
L’Usl 2 ha deciso di investire 220mila euro per migliorare la sua infrastruttura di sicurezza, con un focus su tecnologie di intelligenza artificiale e crittografia avanzata. L’obiettivo è creare un sistema in grado di rilevare e bloccare minacce informatiche in tempo reale, riducendo il rischio di violazioni dei dati sensibili. L’investimento include anche l’aggiornamento dei sistemi di autenticazione e la creazione di un database di dati protetti, accessibili solo a personale autorizzato. L’azienda sanitaria ha anche avviato una collaborazione con il Cyber Security Lab per testare nuove soluzioni di sicurezza.
La sperimentazione del progetto avrà una durata di tre anni. L’Usl 2 di Treviso è uno dei sei ospedali pilota selezionati, con l’obiettivo di verificare l’efficacia delle nuove tecnologie di sicurezza. L’investimento rappresenta un passo importante per la sanità italiana, che si trova sempre più al centro di attacchi informatici sempre più sofisticati. L’Usl 2, con il suo piano di investimenti, cerca di mettere in atto misure preventive per proteggere i dati dei pazienti e garantire la continuità dei servizi sanitari.
